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#pattoxnatalità: Forum, «sia priorità in programmi elettorali»

Serie e strutturali politiche economiche e fiscali a favore delle famiglie, sostegni concreti alla natalità sono al centro di un #pattoxnatalità, promosso dal Forum delle associazioni familiari e presentato oggi a Roma, in vista delle prossime elezioni.

Famiglia (Foto Sir)

Secondo l’Istat nel 2016 sono stati iscritti all’anagrafe 473.438 nuovi nati, oltre 12mila bambini in meno rispetto al 2015, e il saldo naturale (cioè la differenza tra nati e morti) segna nel 2016 il secondo maggior calo di sempre (-134mila), destinato verosimilmente a salire nel 2017 a – 202mila unità. Per questo il Forum delle associazioni familiari scende in campo presentando oggi a Roma, presso la sala Nassirya del Senato, un patto per la natalità (#pattoxnatalità) con il quale chiede alla politica di «accantonare tutte le controversie ideologiche». Nel patto presentato da Gianluigi De Palo, presidente del Forum, e dai demografi Gian Carlo Blangiardo e Alessandro Rosina vengono chiesti alla politica «interventi decisi per invertire una tendenza che ci sta portando verso un domani senza prospettive» perché «in ballo c’è il destino di una nazione». Questi interventi «devono essere universali, coerenti e garantiti nella loro esistenza e durata, e non semplici aiuti occasionali».

Il #pattoxnatalità chiede «serie e strutturali politiche economiche e fiscali a favore delle famiglie, sostegni concreti alla natalità, uniti alla promozione di una più ampia cultura dell’accoglienza dei bambini, così come un ampio programma di consolidamento del lavoro femminile, con soluzioni di conciliazione del tempo del lavoro con quello della famiglia, anche attraverso servizi adeguati e a basso costo». «Si tratta di scelte non più rinviabili – si legge nel documento -. Per troppo tempo la politica si è limitata a fingere di intervenire, commentando di volta in volta gli allarmanti dati Istat senza, tuttavia trasformare quelle analisi in azioni concrete, se non con misure rare ed estemporanee». Di qui la richiesta dei promotori «a tutti i segretari, presidenti e portavoce dei partiti e delle liste in corsa per la prossima tornata elettorale, di considerare il tema della natalità e delle politiche familiari come priorità all’interno dei vari programmi».

«Lanciando il patto iniziamo un’azione di stimolo, di pungolo a tutte le istituzioni, che durerà cinque anni», ha detto Gianluigi De Palo, presidente del Forum delle associazioni familiari, presentando questa mattina a Roma, il «patto sulla natalità» (#pattoXnatalità). «Le analisi dei demografi – afferma – non possono restare sulla carta; è giunto il momento di passare dalle parole ai fatti, la politica metta in campo soluzioni concrete». «Questo Paese ha bisogno di politica, di gente che con senso di responsabilità prenda delle decisioni, faccia anche scelte difficili. Se non troviamo soluzione all’inverno demografico, l’unica soluzione per noi e per i nostri figli sarà emigrare». «Tra qualche anno – l’allarme di De Palo – pensioni e sanità saranno a rischio. Un giovane non riesce a realizzare i suoi sogni: una casa, una famiglia con figli, un lavoro», eppure «fare un figlio è una scelta personale ma ha ricadute importanti anche dal punto di vista pubblico». «Se tutti non remiamo verso la stessa direzione ci rimettiamo tutti. Il tema natalità deve diventare una priorità trasversale per tutti i partiti». Di qui la richiesta a tutti gli schieramenti: «Litigate su tutto, ma su questo tema andate uniti, fate fronte comune affinché per gli italiani fare un figlio non sia più causa di povertà. Serve una riforma strutturale alla quale aggiungere gradualmente i bonus».

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