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Dal n. 16 del 30 aprile 2006

Cattolici spaventati dalla «Rosa nel pugno»

Sono curioso di sapere a cosa gli analisti del voto attribuiranno i sorprendenti risultati elettorali. Dai commenti che sento in giro credo che molti potenziali elettori di centro-sinistra non abbiano gradito l' alleanza con «La rosa nel pugno» e con altri personaggi come Caruso e Luxuria. Risulta chiaro che gli italiani sono moderati e i riferimenti a Zapatero non portano voti.
Loriano Dei
Firenze

Il forte aumento di voti ottenuto dall'Udc (600 mila in più sulle Europee 2004), assieme al non brillante risultato della Margherita potrebbero anche far pensare che una parte di elettorato cattolico, in passato orientata per il centro-sinistra, sia stata spaventata dai rigurgiti laicisti della «Rosa nel Pugno». Del resto l'ha ipotizzato lo stesso segretario della Margherita, Francesco Rutelli, analizzando nel consiglio nazionale del suo partito il voto del 9-10 aprile. I socialisti-radicali di Boselli e Pannella hanno certamente esagerato con il loro anticlericalismo. E sono stati puniti da un modesto risultato elettorale (990.694 voti contro i 1.429.554 di Socialisti Uniti e Pannella-Bonino nel 2001). Ma resta il fatto che con questa legge elettorale ogni coalizione è incitata a collegarsi a più liste possibili, non importa quanto eterogenee, al solo scopo di ottenere almeno un voto in più dell'avversario. Tanto è vero che nel centro-destra qualcuno ha rimpianto di non aver stretto alleanze con i radicali.
Claudio Turrini

E ora Prodi provi a governare

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enrico mungai 30/04/2006 00:00
Il successo dell'UDC è dovuto alla scelta di rimanere dove la Storia lo ha posto fino dalla sua nascita come DC.
In un certo qual modo il suo compito all'interno del Centrodestra è quello di "riparare la casa che va in rovina"con i valori dei quali si fa portavoce e che sono "...tutti questi valori non solo alcuni".
La Margherita invece ha pagato la scelta di voler riparare una casa la cui struttura è fatta da DS (o pc)gente che ha cambiato solo la falce e martello con la quercia ma" se non è zuppa è pan molle",RIFONDAZIONE COMUNISTA,gente che vuole "rifondare" principi e ideali che la Storia ha sconfitto,
COMUNISTI ITALIANI gente che per propaganda elettorale non ha trovato di meglio che scrivere "coppie di fatto uguali diritti" e LA ROSA NEL PUGNO,gente che si fa promotrice dell'anticlericalismo più vieto e di valori opposti a quelli cattolici.
Quando Francesco d'Assisi si recò dal Papa Innocenzo III per avere l'approvazione della sua regola,fu rifiutato dall'ambiente sordo e duro della Curia Romana.
Ricevuta l'approvazione,la lacerazione di Francesco,preso tra il proprio ideale snaturato e l'attaccamento appassionato alla Chiesa e all'ortodossia è drammatica.
Quello che impedì lo "scivolamento"nell'eresia fu la determinazione a non spezzare quella unità,quella Comunità a cui tanto teneva,ma,soprattutto il suo bisogno viscerale dei Sacramenti ed in particolar modo dell'Eucarestia;per somministrare i Sacramenti occorre un clero,la Chiesa voluta dal Signore,quindi Francesco è disposto a perdonare molto in cambio di questo ministero.
In un'epoca in cui gli stessi cattolici ortodossi si pongono il problema della validità dei Sacramenti somministrati da preti indegni,Francesco la riconosce e la afferma senza difficoltà.
Nella risposta poteva essere evitato il riferimento al rimpianto di "alcuni" nel centrodestra per non essersi alleati con i radicali,sono i fatti che contano!

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