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Secondo il Tribunale supremo elettorale plurinazionale boliviano il presidente socialista uscente Evo Morales avrebbe vinto le presidenziali al primo turno. Il risultato è stato disconosciuto dallo sfidante Mesa e già si sono registrate le prime manifestazioni di piazza con incidenti. L'Organizzazione degli stati americani definisce «inspiegabile» il cambio di tendenza nei risultati elettorali e anche i vescovi colombiani parlano di «odore di frode».

(Bruxelles) Peggioramento del deficit strutturale (0,1% del Pil), senza «il raccomandato aggiustamento dello 0,6%»; un aumento della spesa dell'1,9%, che «eccede la riduzione raccomandata di almeno lo 0,1%». E un ulteriore aumento del debito pubblico. Sono le obiezioni che appaiono nella lettera inviata dalla Commissione europea al governo italiano a proposito della manovra economica.

Una Messa per la pace e la giustizia in Cile verrà celebrata oggi alle 12 nella cattedrale di Valparaíso, assaltata sabato durante le manifestazioni violente che stanno mettendo a ferro e fuoco il Paese. In particolare, a Valparaíso gli attentatori hanno prima cercato di dare fuoco alle porte della chiesa e poi hanno danneggiato 12 banchi e devastato l'interno del tempio.

I dati, seppur provvisori, confermano le attese: sarà necessario un ballottaggio, previsto per il prossimo 15 dicembre, per sapere chi tra Evo Morales, presidente uscente e alla caccia del quarto mandato consecutivo, e Carlos Mesa, suo predecessore tra il 2003 e il 2005, sarà il prossimo presidente della Repubblica.