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Duro attacco del presidente del Nicaragua Daniel Ortega ai vescovi del Paese che li accusa di essere «golpisti» e pronta replica del vescovo ausiliare di Managua, mons. Silvio José Báez: «La Chiesa non soffre per essere calunniata, aggredita e perseguitata. Soffre per coloro che sono stati assassinati, per le famiglie che piangono, per i carcerati ingiustamente e per coloro che subiscono la repressione».

(Bruxelles) La Commissione europea ha deciso oggi di deferire l'Ungheria alla Corte di giustizia dell'Ue per la non conformità della legislazione del Paese in materia di asilo e di rimpatrio con la legislazione dell'Ue. A renderlo noto un comunicato della Commissione che spiega come la decisione odierna sia stata preceduta dalla procedura d'infrazione contro l'Ungheria avviata nel dicembre 2015 e da un parere motivato nel dicembre 2017.

Una condanna durissima, proprio alla vigilia della festa nazionale del Nicaragua, nel trentanovesimo anniversario della rivoluzione sandinista. L'Organizzazione degli Stati americani (Oas) ha approvato ieri con 21 voti a favore, 7 astenuti, 3 contrari (tra cui il Venezuela e lo stesso Nicaragua) e 3 assenti una risoluzione articolata in otto punti, che chiede tra l'altro l'indizione di elezioni anticipate entro la primavera, lo smantellamento delle forze speciali paramilitari, il rispetto per i diritti umani, l'accoglienza di una Commissione internazionale imparziale. Vengono condannati anche gli attacchi alla Chiesa.

(Bruxelles) «La decisione che i porti libici non siano sicuri è una decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo quindi è una valutazione puramente giuridica e sulla quale non c'è decisione politica da prendere». È stato l'Alto Rappresentante dell'Unione europea Federica Mogherini ad affermarlo, parlando ai giornalisti dopo il Consiglio per gli affari esteri a Bruxelles.