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La crisi siriana approda per la terza volta a Bruxelles, dove si tengono due giorni di conferenza internazionale, organizzata da Unione europea e Nazioni Unite. La conferenza si conclude oggi. «Rischiamo di entrare in una zona no guerra, no pace», che non costituisce una base solida, perché i siriani si sentano a casa nel loro Paese e perché il Paese esca dalla crisi», dichiara Federica Mogherini, Alto rappresentante dell'Ue per la politica estera e di sicurezza.

Cinquanta minuti d'intervento e poi un confronto con i vescovi. Si è svolta in un clima di profonda fraternità la visita del presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, alla Comece dove sono riuniti in assemblea i vescovi delegati delle Conferenze episcopali dell'Ue. Populismi, povertà, rifugiati, il ruolo dell'Europa nel mondo, Brexit. Moltissimi i temi affrontati.

«Fino ad oggi nella città di Yambio sono stati smobilitati 983 bambini, 3.100 in tutto il Paese». Questi alcuni numeri riportati da Silvia Marquez, responsabile delle attività di salute mentale di Medici senza frontiere, riguardo al conflitto in Sud Sudan nel quale migliaia di minori sono stati usati come soldati.

Bambini di otto anni sono stati stuprati nella città yemenita di Ta'iz e i presunti autori, tra cui membri delle milizie sostenute dalla coalizione guidata dall'Arabia Saudita, restano ancora impuniti. La terribile denuncia è stata fatta oggi da Amnesty international, che ha indagato sulle testimonianze delle famiglie di quattro minorenni stuprati negli ultimi otto mesi. 

«Solo nel 2018, in Siria, 1.106 bambini sono stati uccisi nei combattimenti, il più alto numero di bambini uccisi in un solo anno dall'inizio della guerra. Questi sono solo i numeri che l'Onu è stato in grado di verificare, ma le cifre reali sono probabilmente molto più alte». È quanto dichiara oggi Henrietta Fore, direttore generale dell'Unicef, alla vigilia della conferenza dei donatori a Bruxelles.