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“La seconda ondata ci ha colpiti come uno tsunami”. Usa questo termine l’arcivescovo di Bombay e presidente della Conferenza episcopale, card. Oswald Gracias per descrivere la situazione dei contagi e delle morti in India, dove fino a 24 ore fa, si contavano oltre 300mila nuovi contagi e oltre 2mila decessi ogni giorno. La mancanza di ossigeno è l’emergenza centrale di questa seconda ondata. “Tanti stanno morendo senza ossigeno”, racconta il cardinale che ha proposto, per venerdì 7 maggio, una Giornata di preghiera e digiuno per le vittime, per il Paese e per il governo che “sta lavorando per la nostra sicurezza. Non è questo il momento di fare politica ma di essere solidali”

L’annuncio ufficiale sarà dato sabato 24 aprile, giorno in cui si commemora il 106° anniversario dell'inizio dello sterminio del popolo armeno. Gli Stati Uniti – per decisione del presidente Joe Biden - si uniscono ai 29 Paesi che nel mondo riconoscono il genocidio armeno. In Italia, nel 2019, la Camera dei deputati approvò una mozione di riconoscimento e nel 2015, papa Francesco, riferendosi agli avvenimenti, parlò esplicitamente di genocidio, termine che ebbe il coraggio di ripetere, anche l’anno dopo, durante il suo viaggio in Armenia

Un altro no per la mamma di Pippa Knight, un’altra porta chiusa al tentativo disperato di Paula Parfitt di salvare la sua piccola che soffre di una rara malattia neurologica, l’encefalopatia necrotizzante acuta. I medici dell’Evelina Children Hospital di Londra, dove si trova in cura la bambina, avevano deciso nel dicembre 2020 di staccare i supporti che la mantengono in vita.