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«Solo nel 2018, in Siria, 1.106 bambini sono stati uccisi nei combattimenti, il più alto numero di bambini uccisi in un solo anno dall'inizio della guerra. Questi sono solo i numeri che l'Onu è stato in grado di verificare, ma le cifre reali sono probabilmente molto più alte». È quanto dichiara oggi Henrietta Fore, direttore generale dell'Unicef, alla vigilia della conferenza dei donatori a Bruxelles.

«Come vescovi della frontiera tra Texas e Messico confermiamo il nostro impegno di continuare a prestare tutto l'aiuto di cui hanno bisogno i nostri fratelli migranti, unendoci tra le diverse diocesi e i vari organismi religiosi e civili che operano a favore dei migranti». Lo scrivono in una nota i vescovi frontalieri delle diocesi del Texas (Usa) e Messico, e precisamente di San Antonio, Brownsville, El Paso, Laredo, Ciudad Juarez, Piedras Negras, Nuevo Laredo, Matamoros, Saltillo e San Angelo. 

«In questo momento storico il nostro maggior apporto come pastori di questa Chiesa pellegrina in Nicaragua sarà quello di continuare ad accompagnare il popolo nelle sue sofferenze e dolori, nelle sue speranze e gioie e di elevare le nostre preghiere di intercessione perché il Nicaragua trovi cammini di civiltà e giustizia, per una soluzione pacifica, in vista del bene comune». Lo scrive la Conferenza episcopale nicaraguense (Cen), in un comunicato firmato dal segretario generale e portavoce mons. Abelardo Mata Guevara, vescovo di Estelí.

Nel mondo oltre 1 persona su 4 non ha accesso fonti d'acqua sicure - sono più di 2 miliardi di persone - mentre più di 1 su 3 sopravvive senza servizi igienico sanitari di base. Una crescente emergenza globale che causa ogni anno la morte di oltre 840 mila persone costrette a bere e lavarsi con acqua sporca o contaminata. Tra le vittime ci sono 1.000 bambini al giorno sotto i cinque anni. Lo ricorda oggi Oxfam, in un nuovo report diffuso oggi in occasione del lancio della campagna di raccolta fondi «Acqua che salva la vita».

«Oltre 800 persone nella R.D. del Congo sono già state colpite dall'ebola durante l'ultima epidemia; 500 di loro sono morte. I bambini rappresentano un terzo di tutti i casi di ebola confermati, più che in ogni epidemia passata». Lo afferma Henrietta H. Fore, direttore generale dell'Unicef, in una nota nella quale si dice «sconvolta dall'ultimo violento attacco contro un centro di cura dell'ebola che stava fornendo assistenza ai bambini e alle famiglie a Butembo, nella Repubblica Democratica del Congo orientale».