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“I bambini in Siria continuano a pagare il prezzo più alto di una crisi che sta per raggiungere la triste pietra miliare del decimo anno, il prossimo marzo. Il sistema scolastico in Siria è sovraccarico, sottofinanziato, frammentato e impreparato a fornire servizi sicuri, equi e continui a milioni di bambini”.

Da ieri, giovedì 21 gennaio, il governo della Repubblica Centrafricana ha stabilito “quindici giorni di Stato di emergenza”. Misure eccezionali, che danno alla polizia e ai militari poteri straordinari, su tutto il territorio per mantenere l’ordine, ricorda, in un comunicato, Medici con l’Africa Cuamm, che è in attesa di ricevere il rifornimento di materiale di prima necessità per il lavoro in ospedale, come i guanti per esempio, che è bloccato al confine con il Camerun.

Biden giurerà non davanti alle folle, ma a pochi invitati tenuti a distanza non solo dal Coronavirus ma anche dalla paura di attentati che ha militarizzato Washington. Biden giurerà per restituire l’anima ad una nazione, che come ricordava Toqueville “è grande perché è buona”, ma che “se smettesse di essere buona cesserebbe di essere anche grande”; e il suo 46° presidente ne è consapevole.

Usa

“Garantire pari opportunità, nessuno venga lasciato indietro”. “Abbiamo bisogno di un impegno comune per rendere il Pilastro europeo dei diritti sociali una realtà ed è per questo che intendiamo riunire i leader, le istituzioni, le parti sociali e la società civile dell’Ue al vertice di Porto” ha detto il primo ministro portoghese António Costa

Si aggrava sempre di più, anche per il peggioramento delle condizioni meteorologiche, l’emergenza umanitaria per i migranti bloccati in una situazione disumana al campo di Lipa, nel nord-ovest della Bosnia e Erzegovina. Lo denuncia Caritas italiana, segnalando abbondanti nevicate e temperature che scendono fino a -10°C che mettono a rischio la vita di circa 900 persone che vivono nel campo in condizioni molto carenti.