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La visita in Ucraina di mons. Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, “è un segno diplomatico molto potente di sostegno della Santa Sede all’Ucraina e al popolo ucraino. Ci auguriamo che questa visita porti frutto”. Lo ha detto il Capo della chiesa greco-cattolica ucraina, S. B. Sviatoslav Shevchuk, incontrando nella cattedrale patriarcale della Resurrezione di Cristo a Kiev il rappresentante diplomatico vaticano. 

Il monastero dell’Ordine di San Paolo primo eremita a Mariupol dove vivevano e prestavano servizio i padri paolini, è stato sequestrato dai russi ed è diventata ora la sede della dell’amministrazione locale della cosiddetta Repubblica popolare di Donetsk. A dare la notizia padre Pavlo Tomaszewski, il parroco paolino della parrocchia di Nostra Signora di Czestochowa di Mariupol, con un post su Facebook. Al Sir racconta: “Il 17 marzo il nostro monastero è stato saccheggiato. Hanno preso tutto quello che c’era, anche i calici per il servizio divino e ogni cosa di valore”. “In città non c’è un servizio di telefonia mobile o di internet. So che c’è corrente e acqua da qualche parte. Ma lì è un disastro. Vi confido che è molto difficile per il mio cuore. È difficile per me, perché ci hanno tolto la chiesa, hanno fatto di tutto per farci andare via. E ora l’hanno disonorata. È molto, molto difficile da accettare”

L’obiettivo della Santa Sede resta “il cessate il fuoco”, perciò si lavora affinché si concludano quanto prima “le operazioni belliche” in Ucraina: lo ha chiarito il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, rispondendo ai giornalisti sul conflitto e sulla prossima missione del segretario per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher, che da mercoledì prossimo sarà a Kiev. 

La speranza è che “la pace in Europa e nel mondo diventi meno fragile e l’uso delle armi meno frequente!”. È quanto auspica il card. Jean-Claude Hollerich, presidente della Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece) in un messaggio diffuso da Bruxelles in occasione della Giornata dell’Europa che ogni anno si celebra in ricordo della Dichiarazione Schuman, che “ha aperto la strada a una riconciliazione duratura tra Francia e Germania e le porte al processo di unificazione europea”.