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«Continuiamo a celebrare la Messa, ma quando lo facciamo tutto il perimetro della parrocchia è circondato da militari armati. Nonostante la paura, la gente ha una grande fede e continua a venire in chiesa. La parrocchia a Bangui ha una popolazione di circa 50mila abitanti. Ogni domenica a Messa partecipano tra 2000 e 2500 persone». Lo racconta Moses Otii Alir, 38 anni, missionario comboniano originario di Kotido, in Uganda, parroco di Nostra Signora di Fatima dal 2013.

Comunque prosegua la battaglia per la libertà e la democrazia del popolo del Nicaragua, quella di ieri, scattata a Masaya, resterà una delle immagini simbolo di quanto sta accadendo in questi mesi: il card. Leopoldo Brenes, arcivescovo di Managua, il suo ausiliare, mons. José Silvio Báez, e il nunzio apostolico, mons. Waldemar Stanisław Sommertag, accompagnati da alcuni sacerdoti dell'arcidiocesi di Managua, si fanno largo tra la folla portando in processione il Santissimo. 

«Non è facile, ma i populismi non sono la soluzione». Così Papa Francesco, in un'intervista esclusiva alla Reuters, sui temi legati all'immigrazione. Nell'intervista - riferisce la Reuters offrendone una sintesi - Papa Francesco critica l'amministrazione Trump per la decisione di separare le famiglie di migranti al confine col Messico e condivide le dichiarazioni di vescovi cattolici statunitensi che hanno definito la separazione dei bambini dai loro genitori «contraria ai nostri valori» e «immorale».

(da Valencia) - Una comunità cattolica tradizionalmente aperta e solidale, pronta a dare una accoglienza «senza limiti» ai migranti della nave Aquarius sbarcati a Valencia. Prima si era parlato di 200 persone, invece oggi il concetto di non porre limiti alla solidarietà viene ripetuto più volte da mons. Arturo Ros, vescovo ausiliare e coordinatore dell'azione sociale e caritativa dell'arcidiocesi di Valencia. 

«Noi vescovi messicani manifestiamo la nostra grave preoccupazione di fronte all'annuncio che il Governo degli Stati Uniti ha fatto rispetto ai quasi duemila bambini che sono stati separati dai loro genitori nelle ultime settimane. In tal modo, il totale di minori che si trovano in questa situazione arriva a quasi quattromila nel giro di un anno». Inizia così una nota della Conferenza episcopale messicana, firmata dal presidente cardinale José Francisco Robles Ortega, arcivescovo di Guadalajara, e dal segretario generale, mons. Alfonso Gerardo Miranda Guardiola, vescovo ausiliare di Monterrey.

In una lettera indirizzata oggi al premier Benjamin Netanyahu, i tre leader cristiani, responsabili dello Statu Quo dei santuari della Terra Santa definiscono «Un attacco sistematico e senza precedenti contro i cristiani di Terra Santa» il disegno di legge israeliano che mira alla confisca di proprietà ecclesiastiche in Israele e che prosegue il suo iter verso l'approvazione.