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«Novantanove morti (finora accertati, ndr) e una quantità innumerevole di dispersi». Così la Caritas del Guatemala ha tracciato ieri un provvisorio bilancio dell'eruzione del Volcán de Fuego, con un bollettino emesso a 72 ore dal momento più critico dell'eruzione, che sta comunque proseguendo e impedisce di portare soccorso alla popolazione.

Due giorni di «riflessione», ma anche nuovi attacchi ai manifestanti da parte delle forze governative. Questo il bilancio della giornata in Nicaragua, dove ieri pomeriggio (ora locale, nella notte in Italia) si è tenuto l'atteso incontro tra i vescovi e il presidente Daniel Ortega, in vista di un'auspicata ripresa del Dialogo nazionale, dentro però ad alcune condizioni, che del resto la Conferenza episcopale aveva già posto qualche settimana fa, prima che il tavolo venisse sospeso.

Continua a salire il tragico bilancio dell'eruzione del Volcán de Fuego in Guatemala. L'ultimo bollettino dell'organismo governativo di protezione civile Conred fornisce i seguenti dati: 78 vittime, 12.089 persone evacuate, 3.319 persone ospitate in alberghi e centri d'accoglienza. I dispersi sarebbero al momento circa 200, ma altre fonti parlano di 1.000 persone.

(Bruxelles) Salta la proposta della presidenza bulgara per la riforma dell'accordo di Dublino sul sistema d'asilo. E, paradossalmente, una riforma che tutti i Paesi Ue sembravano invocare trova contrari una dozzina di governi. Così che, per ragioni diverse, la riforma non si fa, almeno per ora. Tutti vincenti, quindi, tutti perdenti.

Cambio di governo in Spagna: in Parlamento la mozione di sfiducia contro il premier Mariano Rajoy ha raccolto 180 consensi. I voti contrari sono stati 169, una l'astensione. La guida dell'esecutivo passa automaticamente a Pedro Sanchez, segretario generale del Psoe, il partito che ha presentato la mozione in Parlamento.

Si accende il confronto sul budget per il periodo 2021-2027. Ci sono in gioco crescita economica, lavoro, sicurezza, ma anche istruzione, ricerca, salute e ambiente. L'Assemblea di Strasburgo prende posizione sul Quadro finanziario pluriennale, contestando eventuali ridimensionamenti per politica agricola e fondi di coesione. Duro intervento del presidente Tajani: «serve un bilancio politico» con «risorse adeguate».