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La cultura della cura, “per una società pacifica e coesa”, è il tema che mette in evidenza questo mese la Campagna Caritas-Focsiv “Dacci oggi il nostro pane quotidiano“, elencando i conflitti che continuano a coinvolgere una settantina di Stati – tra cui Libia, Yemen, Birmania, Iraq, Siria, Pakistan, Nigeria, Africa subsahariana, Medio Oriente, Nagorno-Karabakh, Ucraina, Venezuela – e circa 900 tra milizie, guerriglieri, gruppi terroristici, separatisti, anarchici. Caritas e Focsiv ricordano che le crisi sono “tra loro fortemente connesse, come quella climatica, alimentare, economica e migratoria, che la pandemia ha aggravato, provocando lutti, sofferenze e disagi”. 

L’assalto al Campidoglio, sede del Congresso Usa, nella giornata di ieri, rinsalda i legami tra l’Europa e Washington. La maggior parte dei leader degli Stati europei e le istituzioni di Bruxelles denunciano l’atto anti-democratico operato dai sostenitori di Donald Trump e confermano stima e fiducia nei confronti del presidente eletto Joe Biden. 

La Comunità di Sant’Egidio saluta “con grande soddisfazione” l’abolizione della pena di morte in Kazakistan. Il Paese centroasiatico ha infatti ratificato il secondo Protocollo facoltativo al Patto internazionale per i diritti civili e politici, come dichiarato oggi, 2 gennaio 2021, dalla presidenza della Repubblica, dopo l’adesione allo stesso trattato nel settembre scorso.

Il sacerdote José María Di Paola, più noto come padre Pepe, “storico” punto di riferimento dei curas villeros, i sacerdoti dei quartieri popolari della periferia di Buenos Aires, ha definito “vergognoso” che il Parlmento approvi la legge sull’aborto, nello stesso momento in cui la gente dei quartieri popolari e delle province reclama che “altre questioni più urgenti vengano affrontate in tempi di crisi sociale e sanitaria”.