Mondo

Mondo stampa

Domenica 22 maggio si è svolto nella cattedrale di Kharkiv il primo incontro per i bambini che da tre mesi si recano qui con i loro genitori per ricevere gli aiuti umanitari. Ad accoglierli c’è sempre il vescovo, Vasyliy Tuchapets, esarca della Chiesa greco-cattolica di Kharkiv. Sono 238 i bambini uccisi e 433 feriti dall'inizio dell'invasione su vasta scala della Russia. Sono inoltre 1.918 i bambini scomparsi

“Mai più la guerra! Lo ripetiamo oggi davanti a ciò che accade in Ucraina, e proteggiamo il sogno di pace della gente, il sacro diritto dei popoli alla pace”. Ricevendo in udienza i volontari del Servizio nazionale di protezione civile, il Papa ha preso in prestito le parole pronunciate da Paolo VI all’Onu, e ha affermato che “ogni guerra segna una resa nei confronti della capacità umana di proteggere. Una smentita di ciò che sta scritto nei solenni impegni delle Nazioni Unite”. 

La visita in Ucraina di mons. Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, “è un segno diplomatico molto potente di sostegno della Santa Sede all’Ucraina e al popolo ucraino. Ci auguriamo che questa visita porti frutto”. Lo ha detto il Capo della chiesa greco-cattolica ucraina, S. B. Sviatoslav Shevchuk, incontrando nella cattedrale patriarcale della Resurrezione di Cristo a Kiev il rappresentante diplomatico vaticano. 

Il monastero dell’Ordine di San Paolo primo eremita a Mariupol dove vivevano e prestavano servizio i padri paolini, è stato sequestrato dai russi ed è diventata ora la sede della dell’amministrazione locale della cosiddetta Repubblica popolare di Donetsk. A dare la notizia padre Pavlo Tomaszewski, il parroco paolino della parrocchia di Nostra Signora di Czestochowa di Mariupol, con un post su Facebook. Al Sir racconta: “Il 17 marzo il nostro monastero è stato saccheggiato. Hanno preso tutto quello che c’era, anche i calici per il servizio divino e ogni cosa di valore”. “In città non c’è un servizio di telefonia mobile o di internet. So che c’è corrente e acqua da qualche parte. Ma lì è un disastro. Vi confido che è molto difficile per il mio cuore. È difficile per me, perché ci hanno tolto la chiesa, hanno fatto di tutto per farci andare via. E ora l’hanno disonorata. È molto, molto difficile da accettare”