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Bangladesh: ritrovato in stato di choc il prete scomparso la settimana scorsa. È mistero sui perché

P. William Walter Rozario, il prete bangladese della diocesi di Rajshahi di cui si erano perse le tracce lunedì scorso e poi ritrovato dalla polizia a Syleth, nel Nordest del Paese, è stato rilasciato dalla polizia e si trova ora nella residenza del vescovo di Rajshahi, mons. Gervas Rozario, dove si tratterrà per alcuni giorni o settimane. Ne dà notizia l’agenzia Fides, secondo la quale il prete è in evidente stato di alterazione psicologica, è traumatizzato dall’esperienza vissuta e fatica a parlare.

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Il vescovo ha ora disposto un periodo di riposo per il sacerdote, sperando che pian piano riacquisti tranquillità. La vicenda del presunto sequestro resta da chiarire perché la polizia bangladese sostiene che il sacerdote si sia allontanato da solo e non abbia subito alcuna violenza, ma che sia «mentalmente instabile». La Chiesa locale è tuttora convinta che si sia trattato di un sequestro e attende che p. Rozario possa raccontare la sua versione dei fatti e ricostruire l’accaduto. «Siamo tuttora convinti che sia stato rapito. Ora lasciamo che recuperi energie fisiche e mentali. Aspetteremo un chiarimento» dice un prete locale, asserendo che «non ci sono elementi per stabilire che sia malato mentalmente». In una conferenza stampa tenutasi sabato a Natore la polizia ha sostenuto che p. Rozario non è stato sequestrato, ma che si era allontanato dalla diocesi per sua volontà. Il prete era presente alla conferenza ma non ha parlato «per l’evidente stato di shock in cui si trova», osserva la fonte di Fides. Ora i familiari e il vescovo chiedono di lasciarlo tranquillo perché possa riprendersi del tutto.

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