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Europa. Dombrovskis, “navighiamo in acque agitate”, ma la ripresa potrebbe prendere vigore nella seconda metà del 2020

“L’impatto economico del confinamento è più grave di quanto avevamo inizialmente previsto. Continuiamo a navigare in acque agitate e siamo esposti a molti rischi, tra i quali un’altra massiccia ondata di contagi”. Il commento di Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo della Commissione Ue, sulle Previsioni economiche non si discosta da quello del collega Gentiloni.

“Al di là di qualsiasi altra considerazione, le previsioni sono un esempio eloquente della necessità di concludere un accordo sul nostro ambizioso pacchetto per la ripresa, Next Generation Eu, per aiutare l’economia”. Per quanto riguarda i prossimi mesi di quest’anno e il 2021 “è lecito attendersi una ripresa, ma dovremo sorvegliare da vicino il rischio che avvenga a ritmi diversi”: è, questo, un problema ulteriore del quadro economico europeo odierno, con differenze sostanziale tra i diversi Paesi. “È nostro dovere continuare a proteggere i lavoratori e le imprese e a coordinare scrupolosamente le politiche a livello dell’Unione, per poter uscire dalla crisi più forti e più uniti”. Dalle Previsioni illustrate oggi a Bruxelles emerge che l’impatto della pandemia sull’attività economica è stato già considerevole nel primo trimestre del 2020, anche se la maggior parte degli Stati membri ha iniziato a introdurre misure di confinamento solo a partire da metà marzo.“Con un secondo trimestre del 2020 caratterizzato da un periodo più lungo di perturbazioni e di confinamento, si prevede che la produzione economica avrà subito una contrazione significativamente maggiore rispetto al primo trimestre”. Tuttavia “i primi dati relativi a maggio e giugno indicano che il peggio potrebbe essere passato. Si prevede che la ripresa acquisti vigore nella seconda metà dell’anno, pur rimanendo incompleta e disomogenea tra gli Stati membri”.