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IRAQ, POWELL: LA FRANCIA SUBIRA’ CONSEGUENZE PER ESSERSI OPPOSTA

Parigi dovrà subire conseguenze per essersi opposta alla linea adottata dall’amministrazione Washington sull’Iraq. Intervistato dalla rete televisiva pubblica americana PBS, il segretario di Stato americano Colin Powell ha fatto presente che «tutti gli aspetti delle relazioni con la Francia dovranno essere rivisti alla luce» dell’opposizione francese agli Stati Uniti in sede di Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Un’opposizione che – secondo il capo della diplomazia di Washington – ha di fatto impedito agli Stati Uniti, messi di fronte alla minaccia del ricorso al diritto di veto da parte del rappresentante di Parigi nell’esecutivo Onu – di ottenere il consenso necessario all’approvazione di una seconda risoluzione che desse il via libera alla guerra.

Le dichiarazioni di Powell sono arrivate poche ore dopo la presentazione in Consiglio di Sicurezza da parte dell’ambasciatore francese all’Onu di una proposta per la sospensione immediata delle sanzioni sull’import-export dei beni civili in Iraq. Gli Stati Uniti appoggiano invece l’idea di una revoca definitiva in tempi piu’ rapidi possibili delle sanzioni, che di fatto rappresentano il principale mezzo per l’Onu – il cui ruolo nell’Iraq del dopoguerra resta ancora indefinito – di far sentire la propria voce.

«La revoca delle sanzioni, che è il nostro obiettivo – ha dichiarato l’ambasciatore francese Jean-Marc de La Sabliere al termine delle consultazioni a Palazzo di Vetro – è legata alla certificazione dell’avvenuto disarmo dell’Iraq. Nel frattempo, possiamo sospenderle».