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Il grido d'aiuto dei cristiani in Nigeria: «Non state zitti di fronte a questo sterminio». La drammatica testimonianza di don Gedeone, prete nigeriano a Pontassieve

Arriva in Italia, attraverso un giovane prete, il grido d'aiuto dei cristiani in Nigeria: «Non state zitti di fronte a questo sterminio». Don Gedeone, sacerdote nigeriano in servizio a Pontassieve (Firenze) racconmta sulle pagine di Toscana Oggi la sua drammatica testimonianza.

Nigeria

«Noi cristiani in Nigeria viviamo in una situazione di dolore e di paura, siamo veramente perseguitati per la nostra fede. Soprattutto nel nord, dove sta la mia diocesi di Maiduguri, la città di nascita di Boko  Haram. In quest’anno quasi ogni giorno dei nostri fratelli e sorelle vengono massacrati per la strada, le chiese vengono bruciate, e numerosi cristiani rapiti. Con questa realtà che viviamo, noi cristiani possiamo concludere che  rischiamo lo sterminio silenzioso. Siamo in questa situazione di guerra da quasi 11 anni».

Don Gideon Edos Obasogie  (don Gedeone per i parrocchiani) è un giovane prete nigeriano, da qualche mese in servizio nella parrocchia di Pontassieve in diocesi di Firenze. In un’intervista sul numero di Toscana Oggi in uscita in questi giorni racconta la sua drammatica testimonianza su quello che sta avvenendo nel suo Paese: «Nella mia diocesi di Maiduguri la maggioranza è  composta da musulmani fondamentalisti, e  tra  loro ci sono i terroristi di Boko Haram. La diocesi di Maiduguri è al centro di questo conflitto ed è stata devastata in tanti modi. Un buon numero di nostri fedeli sono stati uccisi, con oltre 90.000 sfollati nei paesi vicini del Camerun, del Ciad e di tanti stati della Nigeria. Più di 200 chiese distrutte, 20 canoniche  bruciate,  25 scuole, 5 cliniche e 4 conventi sono stati distrutti e saccheggiati. Molti dei nostri fedeli hanno perso le loro proprietà e i loro mezzi di sostentamento».

All’Italia, don Gedeone chiede di non far passare sotto silenzio questa tragedia: «Aiutateci! Voi dovete dare voce alle vittime dei rapimenti del gruppo terroristico nigeriano Boko Haram. Non state zitti davanti a questa realtà di sterminio. Il governo italiano, l’Unione europea, Nazioni Unite, anche la Chiesa universale  dovrebbero denunciare direttamente questa guerra».  Un ringraziamento, infine, «alla diocesi di Firenze, per la sua vicinanza alla nostra Chiesa di Maiduguri che soffre, e all’associazione Agata Smeralda, per i suoi aiuti agli orfani e alle vedove».

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