Mondo
stampa

Libia: Msf, «preoccupati per la salute dei migranti sbarcati con forza dalla nave Nivin»

Il 20 novembre 2018 le forze di sicurezza libiche hanno fatto sbarcare con la forza 81 migranti e rifugiati a bordo della Nivin, nave mercantile con bandiera panamense attraccata nel porto commerciale di Misurata, mentre all’équipe di Medici senza frontiere (Msf) è stato impedito di accedere all’area. 

Percorsi: Immigrati - Libia - Msf
Migranti (Foto Sir)

Tra le persone fatte scendere con la forza, più di 20 minori, persone vittime di tratta o sopravvissute a tortura, e altre che hanno dichiarato di essere state già registrate dall’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr).

Mentre per 10 giorni l’équipe di Msf presente sul luogo aveva potuto assistere queste persone, da quel momento non è più stata in grado di farlo. Oggi l’organizzazione si dice «estremamente preoccupata per la mancanza di informazioni ufficiali sulle loro condizioni di salute». «Le 97 persone che inizialmente si trovavano a bordo della Nivin non sarebbero dovute tornare a Misurata – afferma Msf -, ma sarebbero dovute essere trasferite in un porto sicuro, come prevedono le leggi internazionali e marittime». Tra l’altro, come sostiene l’Unchr, «la Libia non può essere considerata un luogo sicuro».

Tra l’11 e il 18 novembre, prima dello sbarco forzato, le équipe di Msf avevano condotto circa 90 visite mediche a bordo. Il 14 novembre, 14 persone vulnerabili avevano lasciato l’imbarcazione per essere portate in un centro di detenzione ufficiale. Il resto del gruppo ha continuato a rifiutare lo sbarco in Libia per la paura di dover affrontare la detenzione arbitraria e altri pericoli già conosciuti durante la loro permanenza nel Paese. Msf esprime «sconcerto» nel constatare «che dopo 10 giorni, nonostante i suoi ripetuti appelli per evitare una soluzione violenta, non sia stato raggiunto alcun compromesso per arrivare a una conclusione diversa dalla detenzione. Ciò che è successo, invece, dimostra ancora una volta l’incapacità di fornire la necessaria protezione a persone in cerca di sicurezza».

«La realtà  – afferma l’organizzazione – è che oggi per le persone intercettate in mare e riportate sulle coste libiche in violazione del diritto internazionale e delle convenzioni marittime non vi è nessuna opzione alternativa alla detenzione arbitraria».

Libia: Msf, «preoccupati per la salute dei migranti sbarcati con forza dalla nave Nivin»
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento