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Mali: Roy (Caritas), pronto piano di emergenza, ancora difficile portare aiuti

Situazione complicata in Mali anche per gli aiuti umanitari. Lo conferma al Sir Michel Roy, segretario generale di Caritas internationalis.

Percorsi: Caritas - Mali - Profughi

In Mali, ma anche in Niger e Burkina Faso, le Caritas hanno preparato un piano di emergenza per le popolazioni locali colpite dal conflitto «che può essere attivato da un minuto all'altro», «ma al momento è quasi impossibile arrivare al nord, dove sono i combattimenti, per portare aiuti». Lo dice oggi al Sir Michel Roy, segretario generale di Caritas internationalis, spiegando che la «situazione è ancora complicata».

«Quando sarà possibile raggiungere le popolazioni - precisa -, le Caritas locali, compreso il Catholic relief service (Caritas Usa), arriveranno nelle zone più colpite. Non sappiamo quanto tempo ci vorrà perché i ribelli sono molto armati e non è facile. Sarà importante che la comunità cristiana sostenga, con le offerte, il piano di emergenza perché si tratta di una opportunità di testimonianza tra popolazioni musulmane».

Sull'opportunità dell'intervento internazionale Roy ricorda la posizione della Caritas: «Noi pensiamo sempre che la pace deve venire dal dialogo e dalla negoziazione, prima che da un conflitto armato, che non si sa quanto può durare. Ci sono persone che pensano sia giusto intervenire ora perché altrimenti tutta l'Africa dell'est può trovarsi coinvolta nel conflitto. Noi pensiamo che solo il dialogo e le negoziazioni, in Mali come in Siria, possano offrire soluzioni vere e solide per il futuro».

Mali: Roy (Caritas), pronto piano di emergenza, ancora difficile portare aiuti
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