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SACERDOTI RAPITI IN SUDAN: MONS. KUR (KHARTOUM), NON UN CRIMINE CASUALE

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Parole chiave: sudan (41), africa (788), acs (16)

“I rapitori dovevano sapere che si trattava di due sacerdoti”. Lo afferma, in un comunicato diffuso oggi alla stampa da Aiuto alla Chiesa che Soffre (www.acs-italia.org ), mons. Daniel Adwok Kur, vescovo ausiliare di Khartoum (Sudan), commentando il sequestro di due preti, padre Joseph Makwey e padre Sylvester Mogga, avvenuto domenica notte a Rabak, cittadina sudanese. “I vicini – riferisce mons. Kur – hanno detto di aver visto un camion pieno di persone sfondare il cancello della parrocchia cattolica di Santa Josephine Bakhita. Siamo molto preoccupati per i sacerdoti, anche perché il più giovane, Sylvester, è malato e ha urgente bisogno di medicine”. I sequestratori hanno inoltre saccheggiato la proprietà sottraendo computer e alcuni elettrodomestici. “Non credo sia stato un crimine casuale – spiega il vescovo– questo sequestro sembra deliberato. Avrebbero dovuto sapere che si trattava di due sacerdoti”. Persone “innocenti vengono maltrattate”, conclude, e le “autorità devono rendere conto di quanto sta accadendo”. (Sir)

SACERDOTI RAPITI IN SUDAN: MONS. KUR (KHARTOUM), NON UN CRIMINE CASUALE
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