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Ue-Giappone: in vigore da oggi accordo commerciale di libero scambio. Regole su diritti lavoratori e ambiente

È entrato oggi in vigore un nuovo accordo di partenariato economico tra Unione europea e Giappone. «L’Europa e il Giappone inviano un messaggio al mondo sul futuro del commercio aperto ed equo, ha commentato il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker.

Firma dell'accordo di libero scambio tra Ue e Giappone (Foto Sir)

(Bruxelles) «L’Europa e il Giappone inviano un messaggio al mondo sul futuro del commercio aperto ed equo. Stiamo aprendo un nuovo mercato di 635 milioni di persone, che rappresenta quasi un terzo del prodotto interno lordo mondiale: la popolazione europea e quella giapponese non sono mai state così vicine». Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha sottolineato con queste parole l’entrata in vigore, oggi, l’accordo di partenariato economico tra Unione europea e Giappone.

«Il nuovo accordo offrirà ai consumatori una scelta più ampia e prezzi più convenienti, proteggerà i grandi prodotti europei in Giappone e quelli giapponesi in Europa, fornirà alle piccole imprese di entrambe le parti l’opportunità di estendere le loro attività in un mercato completamente nuovo». Juncker aggiunge che tale accordo commerciale «consentirà alle imprese europee di risparmiare ogni anno 1 miliardo di euro in dazi e darà grande impulso agli attuali scambi commerciali tra le due parti». «Il nostro accordo dimostra soprattutto che il commercio non è solo una questione di quote e tariffe, o milioni e miliardi, bensì una questione di valori, principi ed equità. L’accordo garantisce che i nostri principi in settori quali il lavoro, la sicurezza, il clima e la protezione dei consumatori rappresentino lo standard di eccellenza globale. Tutto ciò è possibile solo quando la collaborazione è con un partner ideale, da cui ci separano migliaia di chilometri, ma al quale siamo uniti nell’amicizia e nei valori».

L’accordo di partenariato economico tra Unione europea e Giappone, che entra in vigore oggi, 1 febbraio, elimina la maggior parte dei dazi, per un valore di 1 miliardo di euro circa, pagati ogni anno dalle imprese dell’Ue che esportano in Giappone. «Con la piena attuazione dell’accordo – chiarisce una nota della Commissione – il Giappone avrà soppresso i dazi doganali sul 97% delle merci importate dall’Ue». L’accordo elimina inoltre «una serie di ostacoli non tariffari, ad esempio approvando le norme internazionali sugli autoveicoli». Saranno eliminati gli ostacoli «che si frappongono tra i principali esportatori di alimenti e bevande dell’Ue e i 127 milioni di consumatori giapponesi e aumenteranno le opportunità di esportazione in vari altri settori». Con la piena attuazione dell’accordo, gli scambi commerciali tra l’Ue e il Giappone «potrebbero aumentare di quasi 36 miliardi di euro all’anno».

Cecilia Malmström, commissaria responsabile per il commercio, ha dichiarato: «Si tratta di un accordo completo sotto ogni aspetto, che elimina le tariffe e offre un contributo importante in termini di norme a livello mondiale, dimostrando al tempo stesso al mondo che entrambe le parti restano convinte dei vantaggi del libero scambio».

A partire da oggi «le imprese europee beneficeranno dell’eliminazione delle tariffe e di procedure doganali semplificate. Ogni fabbricante, fornitore di servizi, start-up tecnologica e agricoltore dell’Ue ha motivo di rallegrarsi dell’accordo. Costituisce inoltre per me una ragione di orgoglio il fatto di essere riusciti a integrare per la prima volta in un accordo commerciale gli impegni assunti nell’ambito dell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, stabilendo anche standard elevati in materia di diritti dei lavoratori e di protezione dei consumatori».

Fonte: Sir
Ue-Giappone: accordo commerciale di libero scambio
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