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Se c'è un dato positivo in questo passaggio così impegnativo per il Paese, è proprio la ritrovata centralità del Parlamento e il riconoscimento del ruolo delle istituzioni nella gestione di una crisi che appare più profonda di un semplice avvicendamento maggioranza- opposizione. Il Paese ha bisogno di ritrovare coesione e solidarietà e di ripartire anche in termini economici. Servirebbe un sussulto di responsabilità da parte di tutti.

Non è comunque automatico che si vada ad elezioni anticipate, ad appena un anno e mezzo dalle precedenti politiche. Il Capo dello Stato deve infatti verificare l'esistenza o meno di una maggioranza alternativa in Parlamento.  Il Presidente della Repubblica potrebbe altresì dare un nuovo incarico (anche allo stesso Giuseppe Conte) per tentare di costituire un altro esecutivo con l'obiettivo prioritario di varare la legge di bilancio e, comunque, di gestire la fase elettorale.

In un solo fine settimana si è registrata una serie impressionante di incidenti stradali mortali per motivi diversi. Una vera e propria strage determinata da guida sotto l’effetto di droga e alcol, velocità e distrazione. Vittime, in gran parte, giovani e giovanissimi. Un fenomeno preoccupante, che ci deve far riflettere sul fatto che la difesa della vita si fa anche sulle strade, specialmente nel periodo estivo.

C' una una nuova «maggioranza silenziosa» in Italia, quella dei «nuovi indifferenti», marchiati dalla globalizzazione. Uomini e donne in preda al terrore di perdere quel tanto di benessere conquistato nel secondo dopoguerra, sembrano ora disponibili a farsi irretire dalle lusinghe di un nuovo strisciante autoritarismo che promette sicurezza in cambio di un’inevitabile limitazione delle libertà. 

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha spiegato le ragioni del «sì» che il governo, entro il 26 luglio, dovrà mettere per scritto in una lettera all'Unione europea: costa di più non farla che farla e solo il Parlamento può decidere di fermare tutto. Affermazione a denti stretti, forse, ma chiara. Ma i No Tav sono già sul piede di guerra.

La recente pubblicazione degli esiti delle prove Invalsi è stata l’ennesima occasione per un’amara riflessione sul sistema scolastico italiano. Quanto diffuso dal Ministero dell’istruzione fotografa una situazione allarmante dove tra i maturandi uno su tre non ha un livello di italiano sufficiente, sono poco più della metà quelli sufficienti in matematica e soltanto un terzo di loro è in grado di comprendere un testo in lingua inglese.

Sedazione, cure palliative, accanimento terapeutico: temi medici complessi su cui non si può fare confusione. Nel mondo cattolico gli hospice stanno facendo «rete» per dare un senso e una speranza a chi ha malattie incurabili. Una riflessione di particolare attualità dopo la tragica fine di Vincent Lambert-