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La guerra in Afghanistan sembra giungere in questi giorni alla sua fine, ma non raggiunge ancora il suo fine ultimo che era la cattura della Primula Rossa numero uno, della testa della piovra identificata nel braccato e introvabile Bin Laden.
DI ROMANELLO CANTINI

Avvento è, nella tradizione cristiana, il tempo dell'attesa. Ma che cosa possiamo attenderci, noi, in un mondo ancora scosso dall'attentato dell'11 settembre e tuttora minacciato dal terrorismo nelle sue variegate manifestazioni; in un mondo dove gli ultimi sussulti di una guerra sanguinosa non si sono del tutto placati, mentre già se ne preannunziano altre, non meno sanguinose? Di che cosa dobbiamo sperare la venuta, l'avvento?
DI GIUSEPPE SAVAGNONE

Aveva detto il primo ministro israeliano Sharon, tiratoci per i capelli dal Bush impegnato in Afghanistan e dal suo stesso ministro degli esteri il laburista Peres: sette giorni di tregua garantiti e possono riprendere i negoziati con Arafat. Sette giorni sono tanti ma qui uno solo lo è altrettanto dopo un anno e mezzo di colpi bassi scambiati dall'una o dall'altra parte. Ci può essere sempre un militare israeliano che spara ad un ragazzo dell'intifada o un kamikaze palestinese pronto ad immolare sé, e purtroppo anche altri, alla sua causa.
DI PIER ANTONIO GRAZIANI

Chiuso il capitolo Afghanistan si apre forse una nuova guerra proprio con la pagina accanto del Pakistan e dell'India? C'è una sorta di complesso di imitazione e di ripetizione di un copione appena visto. Terroristi di origine pakistana assaltano il parlamento indiano. Il governo di Nuova Dheli chiede al Pakistan di punire i terroristi così come gli Stati Uniti hanno fatto con l'Afghanistan all'indomani dell'attentato alle Torri gemelle. L'India si traveste da America, il Pakistan si trova a recitare la parte dell'Afghanistan.
DI ROMANELLO CANTINI

Dalle rogatorie al caso Taormina fino al recente caso del mandato di arresto europeo, non accenna a diminuire la polemica sull'amministrazione della giustizia in Italia. Ma intanto passano in secondo piano i veri problemi...
DI GIANFRANCO GARANCINI

DI ROMANELLO CANTINI
Tre mesi dopo l'attacco alle Torri Gemelle il regime talebano non esiste più. D'ora in avanti le donne afghane potranno, se lo vogliono, togliersi il burka, uscire di casa, andare a scuola.