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Occorre più creatività, e occorre un pensiero non ideologico che non porti a guardare i datori di lavoro come «padroni» cattivi e sfruttatori, e, dall’altra parte, che non guardi i lavoratori come pigri e fannulloni. L’innovazione, oggi, non è più una prerogativa degli imprenditori. Anche i lavoratori devono innovare, provare e osare di più.

Matteo Renzi non ce l’ha fatta ad aspettare la Leopolda e ha annunciato l’uscita dal Pd assicurando il suo appoggio al governo Conte bis. Vuole essere certo di intercettare i più moderati, persone che non voterebbero una destra sovranista ma neppure sottoscriverebbero l’alleanza Zingaretti-Di Maio

Torna anche in Toscana la prima campanella del nuovo anno scolastico e si tornerà a parlare di aule fatiscenti e mancanza di insegnanti di ruolo, di genitori o invadenti o assenti e di alunni assenti o invadenti…  Il problema primo e vero però è un altro: non sappiamo più né leggere né scrivere.

Regno Unito, Germania, Francia, Italia... Non c'è Paese europeo che sfugga all'imbarbarimento della vita politica e al degrado delle istituzioni democratiche. Le ragioni sono complesse: la diffusione di paure legate alla globalizzazione, alla crisi economica e alle migrazioni, si somma alle fake news e al venir meno del senso di responsabilità verso la «cosa pubblica». Alcuni spunti per riavvicinare cittadini e «palazzo».

Due totalitarismi innescano la guerra, che era cominciata tra Giappone e Cina, in Europa: nazisti e sovietici che il 1 settembre invadono e poi si spartiscono la Polonia. «Una democrazia senza valori si converte in un totalitarismo aperto oppure subdolo, come insegna la storia», questo il monito di Giovanni Paolo II, di grande attualità anche oggi.

La possibilità di elezioni anticipate resta comunque sullo sfondo, ma adesso c'è in campo un tentativo concreto e costituzionalmente corretto di dare un governo al Paese. Un governo che, se vedrà la luce, nascerà in Parlamento come il precedente e come tutti i governi della Repubblica.

Il G7 chiude i battenti senza decisioni di rilievo. E sul tavolo rimangono numerosi temi da risolvere. Tusk ha portato a Biarritz la voce dell'Ue, sottolineando altri nodi da sciogliere: futuro dell'Africa e migrazioni, Brexit, tutela dei diritti umani e della democrazia. L'Italia, che attraversa l'ennesima crisi politica, non sembra avere al momento voce in capitolo...