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Giuseppe Toniolo, un economista beato

Il 29 aprile l'economista Giuseppe Toniolo viene proclamato beato. L'evento acquista particolare rilevanza civile poiché giunge in un momento non facile per l'Italia. Il nostro paese infatti è attraversato da una crisi congiunturale, da un'emergenza istituzionale e da cambiamenti strutturali innescati dalla globalizzazione, i cui effetti sulla società italiana sono in larga parte ancora ignoti.
DI LUCA SPATARO

Parole chiave: toniolo (21), beati (72), santi (140), politica (409), dottrina sociale (42)

di Luca Spataro
Docente di economia politica al dipartimento di Scienze economiche dell'Università di Pisa

Il 29 aprile l'economista Giuseppe Toniolo viene proclamato beato. L'evento acquista particolare rilevanza civile poiché giunge in un momento non facile per l'Italia. Il nostro paese infatti è attraversato da una crisi congiunturale, da un'emergenza istituzionale e da cambiamenti strutturali innescati dalla globalizzazione, i cui effetti sulla società italiana sono in larga parte ancora ignoti. La Chiesa, proprio in questo difficile frangente storico, propone pubblicamente di guardare alla testimonianza di Giuseppe Toniolo.

Egli visse e operò in un'epoca per certi versi ancor più drammatica di quella attuale, segnata dagli sconvolgimenti sociali dell'industrializzazione, dal contrapporsi di ideologie – quella marxista e quella liberista – e da un conflitto mondiale. Eppure è noto che Toniolo non si rifugiò in un isolamento accademico, ma decise di impegnarsi personalmente, spendendo tutta l'esistenza al servizio del bene comune, sia mediante i propri studi, sia contribuendo direttamente alla creazione di leggi e opere di mutualità per i lavoratori, delle casse rurali, di organizzazioni sindacali, del progetto dell'Università cattolica e di una dimensione internazionale della cultura.

Questo straordinario impegno pone inevitabilmente la domanda sulla sua origine. Leggendo la storia di Toniolo, si scopre che la risposta sta nella scelta di fondare la sua vita sul Vangelo e su una vera e propria figliolanza alla Chiesa. La cosa per certi versi più sorprendente è che fu proprio questa decisione a suggerirgli risposte innovative, sia teoriche che pratiche, alle istanze culturali, sociali e politiche del suo tempo. E che tali iniziative contribuirono al progresso non solo della Chiesa, ma di una intera nazione. Si tratta di un chiaro esempio di un uomo per il quale, per usare le parole di Ratzinger, «l'intelligenza della fede è diventata intelligenza della realtà» e la carità motore di un impegno che ha favorito sviluppo economico, politico e sociale.

Toniolo, l'economista che guidò i cattolici all'impegno sociale

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