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Dal n. 23 del 16 giugno 2002

Padre Pio, una devozione che si credeva persa

La grande devozione popolare per padre Pio da Pietrelcina sta per avere la consacrazione ufficiale da parte della Chiesa. Si tratta di un fatto straordinario per molti aspetti, uno dei quali in particolare non è facile da comprendere: la figura incarna un tipo di santità che molti credevano ormai tramontata e fuori del nostro orizzonte. Oggi un uomo che va con le stimmate per le nostre strade pare un fantasma, anche se le ha avute San Francesco, ma quelli erano altri tempi.
DI CARLO LAPUCCI

Padre Pio, una devozione che si credeva persa

DI CARLO LAPUCCI
La grande devozione popolare per padre Pio da Pietrelcina sta per avere la consacrazione ufficiale da parte della Chiesa. Si tratta di un fatto straordinario per molti aspetti, uno dei quali in particolare non è facile da comprendere: la figura incarna un tipo di santità che molti credevano ormai tramontata e fuori del nostro orizzonte. Oggi un uomo che va con le stimmate per le nostre strade pare un fantasma, anche se le ha avute San Francesco, ma quelli erano altri tempi. Si diffida giustamente dei miracoli, che pure hanno fatto i Santi e Cristo stesso. Dopo che Freud ci ha spiegato così bene i sogni, un uomo che a molti appare in sogno e ha il dono dell'ubiquità, si presta a molti sorrisi, ma quanti Santi, uomini di Dio anche d'altre religioni, hanno fatto altrettanto. Si risponde: un tempo la gente era ingenua e credulona, chi sa cosa vedevano e cosa le facevano credere.Tuttavia, come si possono prendere milioni di testimonianze e gettarle tutte nel fuoco con il semplice ragionamento che i nostri antenati, non avendo avuto l'Illuminismo, erano tutti di bocca buona e anche un po' sempliciotti? Tra loro c'erano cervelli che oggi si rimpiangono, non erano poi tutti analfabeti e, siccome discendiamo da loro, non esageriamo poiché la differenza tra noi e loro non sarà poi molta.

La popolarità di Padre Pio viene dall'aver incarnato la santità con le caratteristiche che ci ha trasmesso la tradizione, con gli elementi nei quali il mondo popolare ha sempre rintracciato l'uomo di Dio.
Si potrebbe dire un Santo antico, si potrebbe anche dire un vero Santo, che però, date le mode, piace poco a chi cerca di anestetizzare lo spirito religioso per poterlo accordare con lo spirito laico: due cose rispettabili, con un cammino comune, destinato però ad un certo punto a dividersi irrimediabilmente.

Questo irrompere nei nostri schemi logici d'una voce d'altri tempi a ricordarci di cosa è fatta la vera santità, è certamente molto rischioso, ma la fede e tutto ciò che vi è connesso è sempre un rischio. Sui miracoli si costruiscono i migliori affari: la storia non è avara d'esempi. Tuttavia ciò che è pericoloso non è da eliminare, bisogna invece farne buon uso.

È evidente che questa figura può ridare spazio a un tipo di religiosità passata, materialistica, superstiziosa e paganeggiante, che accentua l'aspetto del miracolo come super terapia. Anche nel Vangelo ci sono i Pastori e i Magi che visitano Cristo solo per onorarlo, senza chiedere alcun favore materiale, e ci sono coloro che lo volevano far re, perché ogni giorno moltiplicasse loro pane e pesci. La gente si aspetta dalla vita la salute e i beni, ma nell'intimo non è così ottusa da pretenderli dai Santi. Sa ognuno che la malattia, il male e la povertà sono cose ben difficili da accettare e mettere d'accordo con la fede, la bontà divina e il dono della vita.

Se prima chiede ciò che naturalmente desidera, come tanti lo chiesero a Cristo e Cristo lo concesse, quando la richiesta viene negata, invoca la forza d'accettare quello che la ragione rifiuta, e dare un senso a quello che non entra nella logica, per provare che la fede è vero amore di Dio, e non atto devozionale in vista di un vantaggio pratico.
Una caratteristica di Padre Pio è quella di apparire a chi soffre, proprio perché è quello il momento del rischio di perdita della fede: la testimonianza di amore umano e di sollievo della sofferenza è cosa santa, capace di confortare nella fede chi erra tra i marosi del dubbio e della disperazione.

Il Santo è colui che fa incontrare Cristo a chi non lo conosce, o ne rivela il volto a chi lo conosce sfigurato. Al di là dei miracoli e di altri aspetti discutibili che la fama addensa e addenserà su questa figura, c'è un altro elemento caratteristico del frate francescano: la capacità di conoscere il cuore dell'uomo, d'individuare subito il tormento e il peccato, avviandolo al pentimento, al perdono e alla pace.

Molti lo incontrarono avendone il dono o della fede, o del conforto nella fede, come la Samaritana che andò al pozzo ad attingere acqua e si sentì dire da Cristo: «Hai detto bene “Non ho marito” perché ne hai avuti cinque e quello che hai ora non è tuo marito: in questo hai detto la verità».
Il mondo dei dotti, o dei sedicenti tali, oggi predilige la mediazione dell'intelletto e dell'azione, ma non ha molto ascolto. La gente mostra invece che intende bene la mediazione del cuore, dell'amore e della preghiera, e Padre Pio, lo si consideri come si vuole, ne è una fulgida prova.

Padre Pio santo a furor di popolo

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