Bach e la Bibbia

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Nei primi anni di Lipsia, dovendo produrre una o due cantate alla settimana, Bach fu costretto a riutilizzare lavori già composti a Weimar o a Köthen: parodia, elaborazione o adattamento per nuove opere la cui riuscita non era minimamente inficiata da tale prassi, che risaliva lontano nel tempo fino al Rinascimento (Savonarola, è noto, prendeva le canzoni note e spesso sconce della banda di amici di Lorenzo il Magnifico, ne mutava il testo, e ne faceva una lauda sacra).

Il coro della Thomasschule era composto da 55 elementi suddivisi in quattro cantorie, ciascuna delle quali poteva contare su 12 cantori, 3 per registro di soprano, contralto, tenore e basso.

Nel 1747, anno in cui il numero 14 compare due volte, Bach venne accolto come quattordicesimo membro della «Correspondierende Societät, der musicalischen Wissenschaften», un organismo accademico nato sull’onda di una pubblicazione periodica Neue Eröffnete musikalische Bibliothek…, organo ufficiale della Societät. 

Nei suoi primi anni a Lipsia, Bach viene chiamato a inaugurare o a dare consulenze per vari organi, e così nel 1723 si reca nella chiesa parrocchiale di Störmthal, un sobborgo a sud di Lipsia; nel 1724 va a Gera e collauda gli organi delle chiese di San Salvatore e San Giovanni; fra la fine del 1731 e l’inizio del 1732 va a Stöntzsch, presso Pegau, e nello stesso anno va a Kassel, dove pernotta a lungo nella locanda Città di Stoccolma collaudando l’organo della Chiesa di San Martino.

Lipsia era galante e insieme attenta a cultura e moda, attentissima al mantenimento delle tradizioni luterane, orgogliosa delle proprie istituzioni scolastiche, e centro fiorente di commercio. Una città che sembrò perfetta per Bach, anche se, in tempi successivi, ebbe a sopportare amarezze e sconforto. 

Dal 1723 al 1750 la vita di Bach diventa quella del Thomaskantor, succedendo nel ruolo che era stato di Johann Kuhnau, nel cui stesso appartamento, al primo piano della Thomasschule va ad abitare: appartamento grande, capace di accogliere i sei componenti della famiglia Bach, con un settimo in arrivo.

Dal 1723 al 1750 la vita di Bach diventa quella del Thomaskantor, succedendo nel ruolo che era stato di Johann Kuhnau, nel cui stesso appartamento, al primo piano della Thomasschule va ad abitare: appartamento grande, capace di accogliere i sei componenti della famiglia Bach, con un settimo in arrivo.

La Thomasschule è menzionata per la prima volta nel 1254, ma certamente esisteva da almeno quarant’anni, unica Lateinschule di Lipsia fino al 1395, quando papa Bonifacio IX autorizza il Consiglio Comunale per la creazione della Nikolaischule.

Se c’era una Lipsia capitale della teologia e legata alla realtà storica del luteranesimo, ve n’era un’altra dall’anima laica e illuminista, capace di cogliere le raffinate galanterie che il secolo sapeva proporre, una petit Paris sur la Pleisse.

Solo comprendendo la maestosità dell’ufficio liturgico in essere allora, con funzioni che duravano all’incirca tre ore (ma lo Hauptgottesdienst poteva arrivare anche a quattro ore), si può capire l’importanza della musica nella solennità di tale contesto.