Bach e la Bibbia

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Nei suoi primi anni a Lipsia, Bach viene chiamato a inaugurare o a dare consulenze per vari organi, e così nel 1723 si reca nella chiesa parrocchiale di Störmthal, un sobborgo a sud di Lipsia; nel 1724 va a Gera e collauda gli organi delle chiese di San Salvatore e San Giovanni; fra la fine del 1731 e l’inizio del 1732 va a Stöntzsch, presso Pegau, e nello stesso anno va a Kassel, dove pernotta a lungo nella locanda Città di Stoccolma collaudando l’organo della Chiesa di San Martino.

Lipsia era galante e insieme attenta a cultura e moda, attentissima al mantenimento delle tradizioni luterane, orgogliosa delle proprie istituzioni scolastiche, e centro fiorente di commercio. Una città che sembrò perfetta per Bach, anche se, in tempi successivi, ebbe a sopportare amarezze e sconforto. 

Dal 1723 al 1750 la vita di Bach diventa quella del Thomaskantor, succedendo nel ruolo che era stato di Johann Kuhnau, nel cui stesso appartamento, al primo piano della Thomasschule va ad abitare: appartamento grande, capace di accogliere i sei componenti della famiglia Bach, con un settimo in arrivo.

Dal 1723 al 1750 la vita di Bach diventa quella del Thomaskantor, succedendo nel ruolo che era stato di Johann Kuhnau, nel cui stesso appartamento, al primo piano della Thomasschule va ad abitare: appartamento grande, capace di accogliere i sei componenti della famiglia Bach, con un settimo in arrivo.

La Thomasschule è menzionata per la prima volta nel 1254, ma certamente esisteva da almeno quarant’anni, unica Lateinschule di Lipsia fino al 1395, quando papa Bonifacio IX autorizza il Consiglio Comunale per la creazione della Nikolaischule.

Se c’era una Lipsia capitale della teologia e legata alla realtà storica del luteranesimo, ve n’era un’altra dall’anima laica e illuminista, capace di cogliere le raffinate galanterie che il secolo sapeva proporre, una petit Paris sur la Pleisse.

Solo comprendendo la maestosità dell’ufficio liturgico in essere allora, con funzioni che duravano all’incirca tre ore (ma lo Hauptgottesdienst poteva arrivare anche a quattro ore), si può capire l’importanza della musica nella solennità di tale contesto.

L'imponente organizzazione delle pratiche religiose, pianificate secondo un rigido protocollo che investiva trasversalmente tutte le chiese di Lipsia, attraverso la quale la gerarchia poteva avere un controllo pressoché totale sulla vita dei cittadini, si riflette anche sul piano degli studi, che vedono in Lipsia un centro vitalissimo riguardo agli studi teologici.

Avvento. Nelle quattro domeniche prima del Natale che aprivano l’anno liturgico era vietato celebrare matrimoni, e la musica era ridotta al solo uso dell’organo. Ma nella prima Domenica di Avvento, era permessa una cantata: le uniche scritte da Bach sono appunto le BWV 36, 61, 62. Natale. Ciascuna delle feste maggiori (Natale, Pasqua e Pentecoste) si festeggiava per tre giorni.

La liturgia in uso a Lipsia è argomento fondamentale per comprendere lo spirito del magistero bachiano, che dal 1723 accoglie in sé le duplici mansioni di Thomaskantor e di Director Musices.