Bach e la Bibbia
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Cantate a Lipsia

Il coro della Thomasschule era composto da 55 elementi suddivisi in quattro cantorie, ciascuna delle quali poteva contare su 12 cantori, 3 per registro di soprano, contralto, tenore e basso.

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La prima cantoria era impegnata una domenica a San Nicola e quella successiva a San Tommaso. La seconda cantoria a San Tommaso e a San Nicola. La terza cantoria eseguiva i mottetti alla Neukirche, mentre la quarta era utilizzata solo per cantare Kirchenlieder, cioè i corali tedeschi nel numero di 3 o 4, nella Peterskirche.

Alle prime due cantorie, le principali, spettava l’esecuzione della cantata, momento centrale del servizio liturgico, e in più di un mottetto in latino. Gli elementi migliori della Thomasschule erano ovviamente nella prima cantoria, e fra essi vi erano ottimi solisti che spesso dovevano cantare le parti dei soli. Siccome fino all’inizio dell’Ottocento il canto in chiesa era interdetto alle donne, tutte le parti di soprano e contralto, che fossero corali o solistiche, erano affidati a cantori di sesso maschile.

L’ordinamento della Thomasschule prevedeva 7 ore di studio settimanale del canto, e ciò indica con chiarezza quanto prioritario fosse per l’educazione degli studenti la presenza del canto, e quanto tale educazione fosse finalizzata a una utilità pratica della vita comunitaria: la cantata domenicale, vero centro di tutta l’ufficio liturgico di stampo luterano. È a questa struttura sociale, scolastica, civile e religiosa che si deve l’enorme produzione di cantate che segnano la vita di Bach e, più in generale, della storia della musica.

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