Commento al Vangelo
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Dal n. 47 del 26 dicembre 2004

Dobbiamo farci ebrei per capire Gesù

2 gennaio, 2ª domenica dopo Natale. «Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso, nella porzione del Signore, sua eredità». Se uno pensa a Gesù come figlio dell'uomo, allora le parole del libro della Sapienza diventano l'espressione dell'orgoglio di chi riconosce in Lui il frutto più bello e compiuto della stirpe umana. Ne andava fiera Maria, certamente, e anche i suoi discepoli più tardi: un uomo incomparabile, nato dalla lunga storia di Israele (discendente di re, fra l'altro). Uomo di una famiglia, di un popolo, il popolo ebreo, a cui, per Cristo, tutti in qualche modo apparteniamo.
DI GIOVANNI PACCOSI

2 gennaio, 2ª domenica dopo Natale
DI GIOVANNI PACCOSI
Si avvisano i lettori che i commenti al vangelo dell'anno 2004 di Don Giovanni Paccosi sono stati raccolti nel libro «Ogni giorno pieno del nostro sì», che sta per essere pubblicato con la casa editrice Tau. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.editricetau.com

Dobbiamo farci ebrei per capire Gesù
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