Commento al Vangelo
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In attesa del ritorno di Gesù

Domenica 12 agosto, 19ª del Tempo Ordinario (C). Il vangelo di oggi, il doppio rispetto alle altre domeniche d'agosto, presenta diversi argomenti. Al centro (vv.35-40) invita ad attendere la venuta del Figlio dell'uomo, autodefinizione preferita da Gesù, nella vigilanza operosa: essere pronti (v.35.40), aspettare il padrone (v.36), farsi trovare svegli (v.37s). Emerge la convinzione che il tempo scorre verso un traguardo, un punto terminale, capace di svelarne il senso, verso il ritorno glorioso di Cristo tra gli uomini.
DI BENITO MARCONCINI

Parole chiave: vangelo (638)

19ª domenica del Tempo Ordinario (C). «Come punisti gli avversari, così ci rendesti gloriosi, chiamandoci a te» (Sap 18,6-9); «Beato il popolo che appartiene al Signore» (Sal 32); «Aspettava la città il cui  costruttore è Dio» (Eb 11,1-2.8-19); «Anche voi tenetevi pronti» (Lc 12,32-48)

DI BENITO MARCONCINI

Il vangelo di oggi, il doppio rispetto alle altre domeniche d'agosto, presenta diversi argomenti. Al centro (vv.35-40) invita ad attendere la venuta del Figlio dell'uomo, autodefinizione preferita da Gesù, nella vigilanza operosa: essere pronti (v.35.40), aspettare il padrone (v.36), farsi trovare svegli (v.37s). Emerge la convinzione che il tempo scorre verso un traguardo, un punto terminale, capace di svelarne il senso, verso il ritorno glorioso di Cristo tra gli uomini. Egli ha promesso di essere presente: «sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo» (Mt 28,20), attraverso l'annuncio della parola da parte dei suoi fedeli, mediante la loro testimonianza e il sostegno dello Spirito. Il compimento della storia, poi, svelerà il suo piano di salvezza e il giudizio affidatogli dal Padre sugli uomini: restano nascosti il  momento della venuta e la modalità degli ultimi eventi. Tra la vita di Gesù e i fatti finali si colloca la missione della chiesa. Negli anni ottanta, la comunità cristiana di Luca aveva perso il primitivo entusiasmo, si era raffreddata nella fede, aveva bisogno di conversione: presa dai problemi della terra, aveva dimenticato il cielo. Nella venuta di Cristo sicura, anche se non vicina, l'evangelista fonda allora il forte richiamo a un esame di coscienza, a verificare la qualità del rapporto con Dio, a non perdere di vista il premio o la condanna: per la singola persona poi il giudizio del Signore potrebbe succedere in ogni momento. Due parabole spingono a prendere sul serio l'impegno cristiano. Gesù, per spingere alla vigilanza, si paragona a un padrone invitato a nozze che vuol trovare pronti al suo  ritorno i servi, i quali, se trovati fedeli, saranno perfino serviti a mensa da lui stesso. Osa perfino fingersi ladro che certamente non av verte quando ruberà. Senza dimenticare il mondo e la terra, il credente è esortato a riflettere di più alla dimensione ultraterrena della sua vita, che comporta il primato dell'unione con Dio, ricercandone la volontà che è nostra pace.

La parte centrale è circondata da quattro piccoli brani che estendono il richiamo alla vigilanza e all'impegno, arricchita da altri valori. «Gettate via il timore, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno» (12,32). Già incoraggiati a non temere (12,4.7) e in seguito nuovamente rassicurati («preparo per voi un regno» 22,29), qui il motivo della sicurezza è l'associazione dei fedeli alla regalità messianica di Gesù con la fruizione della salvezza, sperimentabile ora (cfr 10,20; 11,20; 16,16) e nel mondo futuro (cfr 14,15). Gesù esorta i suoi a una vita di povertà («vendete ciò che avete» 12,33), preoccupati solo di non perdere il tesoro inesauribile nei cieli e inafferrabile dai ladri. Il terzo ampio pronunciamento di Gesù (vv. 41-46) è diretto ai responsabili della comunità. «La parabola la dici per noi, o anche per tutti?» domanda Pietro. Gli amministratori, i capi devono brillare per fedeltà e saggezza e saranno ricompensati con estensione dell'autorità («il Signore li porrà a capo della sua servitù» v.42). La grande ricompensa, se fedeli, è in parallelo con il grande giudizio, se i capi non vivranno in trepidante attesa del Signore. L'ultimo versetto estende a tutti gli uomini la risposta a Pietro. I doni di Dio («il molto dato, il molto affidato», considerato un passivo teologico, ha come soggetto Dio) vissuti in umiltà devono essere trafficati come le mine/talenti (cfr Lc 19,11-27) nel tempo dell'attesa, nella coscienza di averli avuti in dono. A vivere radicati nella fede spingono le due letture, gli splendidi esempi dei patriarchi ricordati in Eb 11 e l'esperienza di liberazione dalla schiavitù egiziana commentata dal libro della Sapienza.

In attesa del ritorno di Gesù
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RUSSO Vincenzo 03/11/2010 00:00
Due messaggi su fede,ragione e ritorno di Cristo.
Credo nella seconda venuta di Cristo vivendo da solo questa gloriosa speranza da cinquanta anni,senza aver mai trovato un sacerdote ed un gruppo di fratelli, con i quali condividere questa speranza.
Difendo la fede anche con la ragione ,in conversazioni e dialoghi appassionati.
Provate a conoscermi qui di seguito e SALUTI DA VINCENZO.
Vi TRASMETTO DUE MIE MAIL MOLTO DIFFUSE IN RETE.
risposte a BIOLOGI NEODARWINISTI e scienziati agnostici o atei.
RUSSO Vincenzo scrive:
ottobre 26, 2010 alle 12:16 pm
Tutte le teorie della scienza non sono conclusivamente galileane.
Altrimenti diventano leggi della natura e non sono più teorie.
Quindi le ragioni invisibili per essere ,sono molto più profonde delle cause visibili presunte ,e lo sono più importanti ,persino di quelle cause sperimentalmente verificate. Infatti ogni esperimento è vero solo fino a quando si ripete identico.
UN BRAVO DI SETTORE DUNQUE A RICHARD LEWONTIN biologo antievoluzionista.
La scienza è fede quanto la religione ,ma è difficile farlo ammettere. Eppure la teoria standard e la matematica stessa sono solo ipotesi ipotetico deduttive ,valide solo nel loro proprio sistema assiomatico. Vale a dire che sono incomplete o indecidibili. In pratica non sono false ,perchè sono ipotesi coerenti nel proprio sistema assiomatico. Con ciò non sono neanche vere però ,ma sono solo finte ed immaginarie costruzioni mentali. Le congetture non sono invece nemmeno costruibili e quindi sono false.
Allora il mondo visibile è una costruzione mentale, realizzata con teorema coerenti ma finti.
Per concludere .A quali giudizi si devono sottoporre i concetti sintetici ed analitici per trovare le leggi naturali galileane visibili ed invisibili? Ovvero come si trova anche il perché dell’esistere ?
RISPOSTA : Con il giudizio completo della logica sineterica. Vedi sul sito http://www.webalice.it/iltachione ,soprattutto al volume V : “il tempo e il pensiero”.

L’ESPERIMENTO DEL CERN E LA CREAZIONE
Tempo fa Stephen Hawking voleva poter conoscere la Mente di Dio. Per questo io gli dedicai il mio libro: “Il Tachione il dito di Dio”. Ora ha cambiato idea e dice che Dio non esiste. Il CERN a sua volta ripropone l'eterna esistenza della materia. Io rispondo così:
COMMENTO ALL’ULTIMO ESPERIMENTO DEL CERN DI GINEVRA.
Ciò che è stato osservato al CERN di Ginevra ,consiste di un plasma di teorema geometrici e matematici, espressi in numeri cardinali .
Questi a loro volta sono costituiti da un gas di numeri ordinali, (la polvere di Cantor ” diviene “ frattali).
A proposito DUNQUE ,della presunta autosufficienza della materia ,affermata dopo gli ultimi esperimenti del CERN di GINEVRA.
Siamo semplicemente alle solite tesi ideologiche .
Non si tiene conto che l'energia applicata nell'esperimento del CERN è già esistente nell'universo . Quindi la materia non è affatto autosufficiente. Rimane vero semplicemente che nulla si crea e nulla si distrugge .
Rimane insoluto infatti ,quali sono le ragioni dell'esistenza dell'energia ? Perché c'è l'energia invece che il nulla ?
Per approfondire segnalo il sito: il Tachione il dito di Dio.
Nel sito http://www.webalice.it/iltachione si può leggere gratuitamente in rete la teoria unificata dell'universo fisico e mentale, secondo il pensiero sineterico.
La tesi fondamentale della teoria afferma che la gravità non è una qualità della materia ma una reazione astratta all'estensione angolare .
Pertanto le successive dimensioni spaziali “estendendosi” a partire dal punto mentale,alla retta ,al piano e ai volumi, determinano REAZIONE ANGOLARE GRAVITALE ,all'ipotesi immaginaria di estensione LAMBDA, nello spazio tempo.
Dunque le ragioni invisibili delle apparenze fisiche ,sono astrazioni di teorema matematici.
Le apparenze fisiche visibili ai sensi sono simulazioni delle idee della teoria.
In pratica non ci sono fenomeni fisici ma solo rappresentazioni mentali dell'osservatore
nel mio sito.
redo nella seconda venuta di Cristo vivendo da solo questa gloriosa speranza da cinquanta anni,senza aver mai trovato un sacerdote ed un gruppo di fratelli, con i quali condividere questa speranza.
Difendo la fede anche con la ragione ,in conversazioni e dialoghi appassionati.
Provate a conoscermi qui di seguito e SALUTI DA VINCENZO.
Vi TRASMETTO DUE MIE MAIL MOLTO DIFFUSE IN RETE.
risposte a BIOLOGI NEODARWINISTI e scienziati agnostici o atei.
RUSSO Vincenzo scrive:
ottobre 26, 2010 alle 12:16 pm
Tutte le teorie della scienza non sono conclusivamente galileane.
Altrimenti diventano leggi della natura e non sono più teorie.
Quindi le ragioni invisibili per essere ,sono molto più profonde delle cause visibili presunte ,e lo sono più importanti ,persino di quelle cause sperimentalmente verificate. Infatti ogni esperimento è vero solo fino a quando si ripete identico.
UN BRAVO DI SETTORE DUNQUE A RICHARD LEWONTIN biologo antievoluzionista.
La scienza è fede quanto la religione ,ma è difficile farlo ammettere. Eppure la teoria standard e la matematica stessa sono solo ipotesi ipotetico deduttive ,valide solo nel loro proprio sistema assiomatico. Vale a dire che sono incomplete o indecidibili. In pratica non sono false ,perchè sono ipotesi coerenti nel proprio sistema assiomatico. Con ciò non sono neanche vere però ,ma sono solo finte ed immaginarie costruzioni mentali. Le congetture non sono invece nemmeno costruibili e quindi sono false.
Allora il mondo visibile è una costruzione mentale, realizzata con teorema coerenti ma finti.
Per concludere .A quali giudizi si devono sottoporre i concetti sintetici ed analitici per trovare le leggi naturali galileane visibili ed invisibili? Ovvero come si trova anche il perché dell’esistere ?
RISPOSTA : Con il giudizio completo della logica sineterica. Vedi sul sito http://www.webalice.it/iltachione ,soprattutto al volume V : “il tempo e il pensiero”.

L’ESPERIMENTO DEL CERN E LA CREAZIONE
Tempo fa Stephen Hawking voleva poter conoscere la Mente di Dio. Per questo io gli dedicai il mio libro: “Il Tachione il dito di Dio”. Ora ha cambiato idea e dice che Dio non esiste. Il CERN a sua volta ripropone l'eterna esistenza della materia. Io rispondo così:
COMMENTO ALL’ULTIMO ESPERIMENTO DEL CERN DI GINEVRA.
Ciò che è stato osservato al CERN di Ginevra ,consiste di un plasma di teorema geometrici e matematici, espressi in numeri cardinali .
Questi a loro volta sono costituiti da un gas di numeri ordinali, (la polvere di Cantor ” diviene “ frattali).
A proposito DUNQUE ,della presunta autosufficienza della materia ,affermata dopo gli ultimi esperimenti del CERN di GINEVRA.
Siamo semplicemente alle solite tesi ideologiche .
Non si tiene conto che l'energia applicata nell'esperimento del CERN è già esistente nell'universo . Quindi la materia non è affatto autosufficiente. Rimane vero semplicemente che nulla si crea e nulla si distrugge .
Rimane insoluto infatti ,quali sono le ragioni dell'esistenza dell'energia ? Perché c'è l'energia invece che il nulla ?
Per approfondire segnalo il sito: il Tachione il dito di Dio.
Nel sito http://www.webalice.it/iltachione si può leggere gratuitamente in rete la teoria unificata dell'universo fisico e mentale, secondo il pensiero sineterico.
La tesi fondamentale della teoria afferma che la gravità non è una qualità della materia ma una reazione astratta all'estensione angolare .
Pertanto le successive dimensioni spaziali “estendendosi” a partire dal punto mentale,alla retta ,al piano e ai volumi, determinano REAZIONE ANGOLARE GRAVITALE ,all'ipotesi immaginaria di estensione LAMBDA, nello spazio tempo.
Dunque le ragioni invisibili delle apparenze fisiche ,sono astrazioni di teorema matematici.
Le apparenze fisiche visibili ai sensi sono simulazioni delle idee della teoria.
In pratica non ci sono fenomeni fisici ma solo rappresentazioni mentali dell'osservatore
nel mio sito.

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