La parola del Papa

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Sabato 19 gennaio Papa Franesco ha ricevuto la Delegazione ecumenica della Chiesa luterana di Finlandia, in occasione del pellegrinaggio per festa di Sant’Enrico di Uppsala, vescovo e martire, vissuto nel XII secolo, evangelizzatore dei Finni. Il comune impegno a favore dell’ecumenismo - ha detto il Papa - è un’esigenza essenziale della fede che professiamo, un requisito che nasce dalla nostra stessa indentità di discepoli di Cristo. E’ un cammino che, come hanno costantemente sottolineato i Pontefici dal Cancilio Vaticano II in poi, è irreversibile.

Sabato 12 gennaio Papa Francesco ha ricevuto i partecipanti al XVIII Convegno dell’Associazione dei Professori di Storia della Chiesa. Ha esordito ringraziando il Presidente per aver ricordato, tra l’altro, l’antico detto: «historia magistra vitae», una massima molto significativa e legata a questa importante e generosa missione educativa.

Mercoledì 9 gennaio Papa Francesco, all’udienza generale, ha osservato che Gesù, nel Vangelo, vuole insegnarci a pregare e, in particolare, ad insistere nella preghiera e fa prima l’esempio dell’amico importuno che va a disturbare l’intera famiglia che dorme perché è arrivata una persona da un viaggio e non ha pani da offrirgli. 

Martedì 1° gennaio Papa Francesco nell’omelia pronunciata durante la Messa celebrata nella Basilica Vaticana, per la solennità di Maria Madre di Dio, ha osservato che da Lei «lasciamoci guardare», «lasciamoci abbracciare», «lasciamoci prendere per mano».

Lunedì 10 dicembre Papa Francesco ha inviato un messaggio ai partecipanti alla conferenza internazionale su «I diritti umani nel mondo contemporaneo: conquiste negazioni, omissioni» che si è tenuta alla Pontificia Università Gregoriana in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e del 25° della Dichiarazione e del Programma d’azione di Vienna.

Mercoledì 14 novembre Papa Francesco, all’udienza generale, ha parlato dell’Ottavo Comandamento: «Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo». Questo Comandamento, come ci ricorda il Catechismo della Chiesa Cattolica, «proibisce di falsare le nostre relazioni con gli altri» (n.2464).