La parola del Papa

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Lunedì 29 gennaio Papa Francesco ha ricevuto in udienza i partecipanti ad una conferenza sulla lotta all’antisemitismo e ai crimini collegati all’odio antisemitico. Vorrei sottolineare - ha detto il Papa - una parola: responsabilità. Essere responsabili significa essere capaci di rispondere. Non è solo una questione di analizzare le cause della violenza e di rifiutarne le logiche perverse, ma di essere pronti e attivi nel rispondervi. Pertanto il nemico con cui lottare non è soltanto l’odio, in tutte le sue forme, ma, ancor più alla radice, l’indifferenza, che paralizza e impedisce di fare quel che è giusto anche quando si sa che è giusto.

Giovedì 8 gennaio è stata pubblicata la lettera di Papa Francesco al Maestro Generale dell’Ordine Mercedario in occasione dell’ottavo centenario dell’approvazione pontificia da parte di Papa Gregorio IX.

Mercoledì 10 gennaio Papa Francesco, all’udienza generale, proseguendo la catechesi sulla Santa Messa, ha osservato che dall’incontro tra la miseria umana e la misericordia divina prende vita la gratitudine espressa nel «Gloria» che è stato definito un inno antichissimo e venerabile con il quale la Chiesa radunata dallo Spirito Santo, glorifica e supplica Dio Padre e l’Agnello.

Mercoledì 27 dicembre Papa Francesco, all’udienza generale, si è voluto soffermare, ancora una volta, sul significato del Natale del Signore. Ai nostri tempi, specialmente in Europa - ha osservato - assistiamo ad uno «snaturamento» del Natale: in nome di un falso rispetto che non è cristiano, che spesso nasconde la volontà di emarginare la fede, si elimina dalla festa ogni riferimento alla nascita di Gesù.

Giovedì 7 dicembre Papa Francesco ha inviato un messaggio in occasione della XXII Solenne Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie che aveva come tema: «In interiore homine. Percorsi di ricerca della tradizione latina». 

Mercoledì 15 novembre Papa Francesco, all’udienza generale, ha ricordato che il Libro della Genesi afferma che l’uomo è stato creato a immagine e somiglianza di Dio, il quale è Padre, Figlio e Spirito Santo, una relazione perfetta di unità. Da ciò possiamo comprendere che noi tutti siamo stati creati per entrare in una relazione perfetta di amore, in un continuo donarci e riceverci per poter trovare così la pienezza del nostro essere.