La parola del Papa
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Accogliere i pellegrini con cortesia e gentilezza

Venerdì 11 gennaio Papa Benedetto XVI ha ricevuto il Corpo della Gendarmeria e i Vigili del Fuoco dello Stato della Città del Vaticano.

Tra i vostri diversi compiti - ha esordito il Pontefice - vi è quello di accogliere con cortesia e gentilezza i pellegrini e i visitatori del Vaticano; quest’opera di vigilanza e di controllo, che voi svolgete con diligenza e sollecitudine, è certamente considerevole e delicata, essa richiede a volte non poca pazienza, perseveranza e disponibilità all’ascolto.

Si tratta di un servizio quanto mai utile al tranquillo e sicuro svolgimento dell’attività e delle manifestazioni religiose della Città del Vaticano. In ogni pellegrino o visitatore - ha continuato il Papa - sappiate vedere il volto di un fratello che Dio pone sulla vostra strada, pertanto aiutatelo, sentendolo parte della grande famiglia umana. La vostra azione sarà tanto più efficace per la Santa Sede e arricchente per voi, quanto più si potrà svolgere in un contesto di serenità e di armonia. Cari Gendarmi e Vigili del Fuoco - ha aggiunto Benedetto XVI - la vostra peculiare presenza nel cuore della cristianità, dove folle di fedeli giungono senza sosta per incontrare il Successore di Pietro e per onorare le tombe degli Apostoli, susciti sempre più in ciascuno di voi il proposito di intensificare la dimensione spirituale della vita, come pure l’impegno ad approfondire la vostra fede cristiana, testimoniandola coraggiosamente in ogni ambiente con una coerente condotta di vita.

A tale scopo - ha proseguito il Pontefice - vi è di aiuto l’Anno della fede che stiamo celebrando: esso costituisce un’occasione privilegiata per riscoprire quanta gioia c’è nel credere e nel comunicare agli altri che l’incontro salvifico e liberante con Dio realizza le aspirazioni più profonde dell’uomo, i suoi aneliti di pace, di fraternità, di amore. Nei giorni scorsi - ha detto ancora il Papa - la liturgia ci ha invitato a contemplare Gesù che si è fatto uomo ed è venuto tra noi. Egli è la luce che illumina e dà senso alla nostra esistenza; è il Redentore che reca al mondo la pace. Contempliamo anche la Vergine Santissima mentre lo tiene tra le braccia, quale madre premurosa, per donarlo a tutti gli uomini e accogliamolo con fiducia e gioia! Come Maria, anche noi guardiamo con attenzione e custodiamo nel cuore le grandi cose che Dio compie ogni giorno nella nostra storia. Impareremo così a riconoscere, nella trama della vita quotidiana, l’intervento costante della Divina Provvidenza, che tutto guida con saggezza e amore.

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