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Acqua potabile per tutti: lo chiede anche la «Laudato si’»

Giovedì 8 novembre è stato pubblicato il messaggio di Papa Francesco ai partecipanti alla conferenza «La gestione di un bene comune: l’accesso all’acqua potabile per tutti», organizzata alla Pontificia Università Urbaniana dal Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. 

Percorsi: Papa Francesco

L’acqua - esordisce il Papa - è fondamentale per la vita. In tante zone del mondo, nostri fratelli e sorelle non possono avere un’esistenza dignitosa proprio per la mancanza d’accesso all’acqua pulita. Le drammatiche statistiche della sete, soprattutto la condizione delle persone che si ammalano e spesso muoiono a causa dell’acqua insalubre, è un’immane vergogna per l’umanità del XXI secolo. Purtroppo, in molti Paesi in cui la popolazione non ha accesso regolare all’acqua potabile non manca la fornitura di armi e munizioni che continuano a deteriorare la situazione! La corruzione e gli interessi di un’economia che esclude e che uccide prevalgono troppo spesso sugli sforzi che, in modo solidale, dovrebbero garantire l’accesso all’acqua. Ho già proposto alcune considerazioni su questo argomento nell’Enciclica Laudato si’ e nel recente Messaggio in occasione della Giornata di preghiera per la salvaguardia del creato.

La Santa Sede e la Chiesa sono impegnate a favore dell’accesso all’acqua potabile per tutti. Questo impegno si manifesta in molteplici iniziative quali la realizzazione delle infrastrutture, la formazione, l’assistenza alle popolazioni, il cui approvigionamento in acqua è compromesso, tra cui i migranti, e il richiamo a quell’insieme di riferimenti etici e di principi che scaturiscono dal Vangelo e da una sana antropologia. Un’adeguata antropologia è, infatti, indispensabile per stili di vita responsabili e solidali, per una vera ecologia (cfr. «Laudato si’»,118;122), nonché per il riconoscimento dell’accesso all’acqua potabile come diritto che scaturisce dalla dignità umana, dunque incompatibile con la concezione dell’acqua come una qualsiasi merce. I principi e i valori evangelici devono condurre all’impegno concreto di ciascuno verso il raggiungimento del bene comune dell’intera famiglia umana.

Dal punto di vista della fede, in ogni uomo assetato percepiamo la stessa immagine di Dio, come leggiamo nel Vangelo di Matteo: «ho avuto sete e non mi avete dato da bere» (Mt 25,42). La duplice dimensione spirituale e culturale dell’acqua non va mai trascurata;  vi esorto alla contemplazione di questa risorsa che, come scriveva San Francesco d’Assisi, è «molto utile et humile et preziosa et casta».

Acqua potabile per tutti: lo chiede anche la «Laudato si’»
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