La parola del Papa
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Cristiani uniti per testimoniare il Vangelo

Giovedì 25 gennaio Papa Francesco ha ricevuto in udienza una delegazione della Chiesa evangelica luterana di Finlandia, in occasione dell’annuale pellegrinaggio ecumenico a Roma, per la festa di Sant’Enrico di Uppsala, patrono del paese scandinavo.

Nel ricordare la commemorazione comune della Riforma, ha osservato come sia stata una feconda opportunità per l’ecumenismo, perché ha segnato non un punto di arrivo, ma un punto di partenza nella ricerca dell’unità piena e visibile, sotto il triplice segno della gratitudine, del pentimento e della speranza, tutti e tre indispensabili se vogliamo davvero risanare la nostra memoria.

Non è un caso che i nostri sforzi si stiano orientando verso lo studio di una questione prioritaria su cui intendiamo soffermarci in futuro, ovvero la questione della natura della Chiesa. Infatti, dopo il consenso raggiunto tra luterani e cattolici su temi fondamentali relativi alla dottrina della giustificazione, le implicazioni ecclesiologiche di tale accordo devono far parte necessariamente dell’ordine del giorni dei nostri dialoghi. Il servizio ecumenico consiste, in un’epoca in cui le società sono ampiamente secolarizzate, nel testimoniare la presenza del Dio vivente, perché la principale sfida dell’ecumenismo è ribadire la centralità della questione di Dio, non di un Dio qualsiasi, ma di quel Dio che ci ha rivelato il suo volto concreto nell’uomo Gesù di Nazareth. Poiché oggi luterani e cattolici sono in grado di confessare insieme la centralità della questione di Dio, è stato possibile realizzare una commemorazione della Riforma, e questo non in senso meramente pregmatico, bensì nel senso profondo della fede nel Cristo crocifisso e risorto, che possiamo adesso testimoniare insieme.

La Settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani s’incentra sul tema: «Potente è la tua mano, Signore» (Es 15,6) e ci rammenta la situazione di grave bisogno in cui vivono in molte parti della terra tante persone, per le quali dobbiamo scendere in campo, uniti da un medesimo impegno. In piena umiltà, preghiamo allora il nostro Signore Gesù Cristo affinché, per la sua grazia, i cristiani in tutto il mondo possano essere strumenti della sua pace. Che ci aiuti sempre, in mezzo ai popoli divisi, ad operare insieme come testimoni e servitori del suo amore che guarisce e riconcilia, santificando e glorificando il suo nome. Chiediamo incessantemente il sostegno della grazia di Dio e l’illuminazione dello Spirito Santo, che ci conduce alla piena verità.

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