La parola del Papa
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Gesù: la libertà come servizio e dono di sè

Parole chiave: benedetto xvi (2612)

DI ANDREA DRIGANI

All'Angelus del 1 luglio, Papa Benedetto XVI ha invitato a meditare, riflettendo sulle Letture bibliche della Messa Domenicale, su un tema quanto mai affascinante: la libertà di Cristo e la libertà cristiana. Gesù sa che a Gerusalemme lo attende la morte di croce, ma in obbedienza alla volontà del Padre offre se stesso per amore. E' in questa sua obbedienza che Gesù realizza la propria libertà come consapevole scelta motivata dall'amore. Chi è più libero di Lui che è l'Onnipotente? - si è chiesto il Pontefice - Egli però non ha usato la sua libertà come arbitrio o come dominio, bensì come servizio. In questo modo - ha continuato il Papa - ha «riempito» di contenuto la libertà, che altrimenti rimarrebbe «vuota» possibilità di fare o di non fare qualcosa. Come la vita stessa dell'uomo, la libertà trae senso dall'amore. Chi infatti è più libero? - si è interrogato Benedetto XVI - Chi si riserva tutte le possibilità per paura di perderle, oppure chi si spende decisamente nel servizio e così si ritrova pieno di vita per ciò che ha donato e ricevuto? La libertà cristiana - ha detto il Pontefice - è sequela di Cristo nel dono di sé sino al sacrificio della Croce. Può sembrare un paradosso - ha aggiunto -  ma il culmine della sua libertà il Signore l'ha vissuto sulla croce, vertice della carità. Quando sul Calvario gli gridavano: «Se sei il Figlio di Dio, scendi!», Egli dimostrò la sua libertà di Figlio proprio rimanendo su quel patibolo per compiere fino in fondo la volontà misericordiosa del Padre. Questa esperienza - ha rilevato il Papa - l'hanno condivisa tanti altri testimoni della verità : uomini e donne che hanno dimostrato di rimanere liberi anche in una cella di prigione e sotto le minacce della tortura. «La verità vi farà liberi». Chi appartiene alla verità - ha affermato Benedetto XVI - non sarà mai schiavo di nessun potere, ma saprà sempre liberamente farsi servo dei fratelli. Guardiamo a Maria Santissima - ha osservato il Pontefice - Umile ancella del Signore, la Vergine è modello di persona spirituale, pienamente libera perché immacolata, immune dal peccato e tutta santa, dedita al servizio di Dio e del prossimo. Con la sua materna premura - ha concluso - ci aiuti a seguire Gesù, per conoscere la verità e vivere la libertà nell'amore.

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