La parola del Papa
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I tanti doni della spiritualità benedettina

Giovedì 19 aprile Papa Francesco ha ricevuto i monaci e le monache della Confederazione Benedettina in occasione del 125° anniversario della fondazione. La spiritualità benedettina - ha ricordato il Papa - è rinomata per il suo motto: «Ora et labora et lege». Preghiera, lavoro, studio. Nella vita contemplativa, Dio spesso annuncia la sua presenza in maniera inaspettata. 

Con la meditazione della Parola di Dio nella «lectio divina», siamo chiamati a rimanere in religioso ascolto della sua voce per vivere in costante e gioiosa obbedienza. La preghiera genera nei nostri cuori, disposti a ricevere i doni sorprendenti che Dio è sempre pronto a darci, uno spirito di rinnovato fervore che ci porta, attraverso il nostro lavoro quotidiano, a ricercare la condivisione dei doni della sapienza di Dio con gli altri: con la comunità, con coloro che vengono al monastero per la loro ricerca di Dio («quaerere Deum»), e con quanti studiano nelle vostre scuole, collegi e università. 

Se San Benedetto fu una stella luminosa - come lo chiama San Gregorio Magno - nel suo tempo segnato da una profonda crisi dei valori e delle istituzioni, ciò avvenne perché seppe discernere tra l’essenziale e il secondario nella vita spirituale, ponendo saldamente al centro il Signore. Possiate anche voi, suoi figli in questo nostro tempo, praticare il discernimento per riconoscere ciò che viene dallo Spirito Santo e ciò che viene dalla spirito del mondo o dallo spirito del diavolo. In quest’epoca, nella quale le persone sono così indaffarate da non avere tempo sufficiente per ascoltare la voce di Dio, i vostri monasteri e i vostri conventi diventano come delle oasi, dove uomini e donne di ogni età, provienienza e cultura possono scoprire la bellezza del silenzio e ritrovare sé stessi, in armonia con il creato, consentendo a Dio di ristabilire un giusto ordine nella loro esistenza.

Il carisma benedettino dell’accoglienza è assai prezioso per la nuova evangelizzazione, perché vi dà modo di accogliere Cristo in ogni persona che arriva, aiutando coloro che cercano Dio a ricevere i doni spirituali che Egli ha in serbo per ognuno di noi. Ai Benedettini, poi, è sempre stato riconosciuto l’impegno per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Vi incoraggio a continuare quest’opera importante per la Chiesa e per il mondo, mettendo a servizio di essa anche la vostra tradizionale ospitalità. In effetti, non c’è opposizione tra la vita contemplativa e il servizio agli altri.

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