La parola del Papa
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Dal n. 12 del 21 marzo 2004

Il risveglio della Samaritana

DI BENITO MARCONCINI
Non ha un nome. Per questo nel racconto dell'evangelista Giovanni (cap. 4) rappresenta un gruppo di persone carenti nella fede e prive di moralità, riportate alla speranza dall'incontro con Gesù. Essa è diversa dal personaggio Nicodemo del capitolo precedente. «Lui è maschio, maestro in Israele; lei è una donna di Samaria; questi ha una nobile ascendenza, lei un passato vergognoso. Questi ha visto dei segni, e sa che Gesù viene da Dio. Lei incontra Gesù come qualcuno completamente straniero» (A. Culpepper). Già il luogo dell'incontro, il pozzo di Giacobbe con la sua acqua è carico di simbolismo messo in evidenza dalle varie tradizioni: evoca la sapienza, i doni del Signore nel cammino del deserto, Dio stesso e la sua azione salvifica fino a designare lo Spirito Santo (Gv 7,38-39). Qui l'acqua è la parola di Gesù, il quale inizia il dialogo chiedendo, assetato, «dammi da bere» per condurre poi la donna a desiderare il dono conservato per lei.

Gesù si rivela maestro del dialogo. Risveglia nella donna la coscienza di essere utile, le lascia intravedere realtà più appaganti («se conoscessi il dono di Dio») nell'acqua viva della sua parola, fino a desiderarla prima ancora di conoscerla. «Signore, dammi di quest'acqua». Non ne capisce ancora il valore, eppure incomincia a fidarsi della persona che le parla e i suoi desideri sono risposte. Per interiorizzare il dono di Dio ha bisogno di colmare due gravi lacune, quella dei costumi, ammettendo sinceramente di avere avuto cinque uomini e di continuare con un sesto una relazione immorale e quella della fede, accettando di risolvere i suoi dubbi religiosi. A lei che riteneva essenziale il luogo della preghiera Gesù risponde: «è giunto il momento in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità» (Gv 4,23). Il rapporto con Dio cioè non deve essere solo interiore e sincero, come già esigevano i profeti, ma anche costruito dallo Spirito che guida alla verità tutta intera. La donna, nello svolgimento del colloquio, conosce Gesù come rivelatore, profeta e Messia, sorpassando Nicodemo partito avvantaggiato. Essa giunge al pozzo peccatrice e riparte missionaria presso i suoi concittadini: questo avviene ogni volta che la miseria si trova davanti alla misericordia ed è disposta a lasciarsi trasformare.

Il risveglio della Samaritana
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