La parola del Papa
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L’istruzione è un diritto anche per i poveri

Giovedì 16 maggio Papa Francesco ha ricevuto i Fratelli delle scuole cristiane nella circostanza del terzo centenario della morte del fondatore San Giovanni Battista de La Salle (1651-1719).

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Questa importante ricorrenza del vostro fondatore - ha detto il Papa - è per il vostro Istituto un’occasione propizia per far risaltare la figura di un pioniere nel campo dell’educazione, che ideò nella sua epoca un innovativo sistema pedagogico. Egli fu, infatti, innovatore geniale e creativo nella visione della scuola, nella concezione dell’insegnante, nei metodi di insegnamento.

La sua visione della scuola lo portò a maturare sempre più chiaramente la persuasione che l’istruzione è un diritto di tutti, anche dei poveri. Diede vita ad una comunità di soli laici per portare avanti il suo ideale, convinto che la Chiesa non può mantenersi estranea alle contraddizioni sociali con cui è chiamata a confrontarsi. Fu questa convinzione che lo indusse ad istituire una esperienza originale di vita consacrata: la presenza di religiosi educatori che, senza essere sacerdoti, interpretassero in modo nuovo il ruolo di «monaci laici», immergendosi totalmente nelle vicende del loro tempo, contribuendo così al progresso della società civile.

Il contatto quotidiano con il mondo della scuola sviluppò in San Giovanni Battista de La Salle la consapevolezza di individuare una nuova concezione dell’insegnante. Era persuaso che che la scuola è una realtà seria, per la quale occorre gente adeguatamente preparata. Si rese conto, allora, che l’insegnamento non può essere solo un mestiere, ma è una missione. Consacrò ogni energia alla formazione di coloro che dovevano insegnare, divenendo lui stesso esempio e modello per loro, che avrebbero esercitato un servizio al tempo stesso ecclesiale e sociale, adoperandosi alacramente  per promuovere quello che lui definiva la «dignità del maestro». Nell’intento di dare risposte concrete alle istanze del suo tempo nel campo della scuola, San Giovanni Battista de La Salle intraprese audaci riforme dei metodi di insegnamento. Sostituì la lingua francese a quella latina, divise gli alunni per gruppi omogenei di apprendimento in vista di un lavoro più efficace, fondò le scuole domenicali per gli adulti e due pensionati, uno per i giovani delinquenti e l’altro per il recupero dei carcerati.

Cari figli spirituali di San Giovanni Battista de La Salle  - ha concluso - vi esorto ad approfondire ed imitare la sua passione per gli ultimi e gli scartati, e lo slancio per la missione educativa.

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