La parola del Papa
stampa

La fede e il coraggio dei cristiani in Cambogia

Lunedì 7 gennaio Papa Benedetto XVI ha rivolto un videomessaggio ai fedeli della Cambogia a conclusione del congresso organizzato dal vicariato apostolico di Phnom Penh per il cinquantesimo anniversario del Vaticano II e il venticinquesimo del «Catechismo della Chiesa Cattolica».

Percorsi: Benedetto XVI - Cambogia

Il Pontefice ha esordito auspicando che la traduzione in lingua cambogiana dei documenti conciliari e del catechismo permetta di conoscere meglio l’insegnamento cattolico e di crescere nella fede.
In quest’Anno - ha continuato il Papa - v’invito a tenere il vostro sguardo fisso sulla persona di Gesù Cristo che è all’origine e al termine della nostra fede e a riaffermare che Egli è la Buona Novella per il mondo di oggi. È in Lui che gli esempi della nostra storia trovano la loro piena luce.

Così - ha detto ancora Benedetto XVI - ricordando il periodo di sconvolgimenti che ha fatto precipitare il vostro Paese nelle tenebre, vorrei sottolineare quanto la fede, il coraggio e la perseveranza dei vostri pastori e di tanti vostri fratelli e sorelle cristiani, molti dei quali hanno trovato la morte, sia una nobile testimonianza resa alla verità del Vangelo. E questa testimonianza è diventata un’inestimabile forza spirituale per ricostruire la comunità cattolica in Cambogia. Oggi, i numerosi catecumeni e i battezzati adulti mostrano il vostro dinamismo e sono un felice segno della presenza di Dio che agisce in voi. Sull’esempio di San Paolo Apostolo vi esorto a «conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace». Siate certi della preghiera dei vostri fratelli e sorelle il cui sangue è scorso nelle risaie! Siate lievito nella massa della vostra società, testimoniando la carità di Cristo verso tutti, intessendo legami di fraternità con i membri delle altre tradizioni religiose e camminando lungo le vie della giustizia e della misericordia.

Coloro che sono stati battezzati in questi ultimi anni non dimentichino che la Chiesa è la loro famiglia, e che confida in loro per annunciare la vita e l’amore che è stato scoperto in Gesù. E voi seminaristi e sacerdoti cambogiani - ha affermato il Pontefice - siate il segno dei germogli della Chiesa che si costruisce. La vostra vita offerta e la vostra preghiera siano fonti di speranza, e un invito per altri giovani a donare la propria esistenza al servizio di Dio e del suo popolo. Amati fratelli e sorelle - ha concluso - pastori e fedeli della Cambogia, che la Vergine Maria, Nostra Signora del Mekong, nella sua umiltà e nella sua fedeltà alla volontà divina, v’illumini nel corso di quest’Anno della fede.

La fede e il coraggio dei cristiani in Cambogia
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento