Le idee

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Nel dibattito su «cattolici e politica» che Toscana Oggi ha aperto all'indomani del voto del 4 marzo 2018 interviene il nostro editorialista Nicola Graziani, che è stato anche candidato a quelle elezioni. Un partito laico, ma di autentica ispirazione cristiana nei valori, sarebbe una vera casa comune in cui si potrebbero trovare a loro agio gli uomini di buona volontà

In assenza di una qualche forma di discernimento comunitario, nella solitudine alla quale si sono autocondannati, i cattolici sembrano votare esattamente come tutti gli altri italiani. Tanto da indurre i nuovi leader populisti (Matteo Salvini e Luigi Di Maio) a schiacciare l’occhiolino ai cattolici (semplici fedeli o vescovi non importa). È finita la stagione dell'impegno politico dei cattolici?

Prendendo spunto da alcune vicende che hanno avuto luogo a Cascina, dove da poco è stata eletta sindaco un'esponente della Lega nord, il teologo don Severino Dianich ci ha inviato una riflessione sul rapporto tra certi segni esteriori della fede - come il crocifisso - e i comportamenti di accoglienza che dovrebbero caratterizzare sempre il cristiano.