Le idee

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Pubblichiamo il testo integrale della lettera aperta alle Chiese della Toscana inviata da alcuni operatori pastorali che lavorano con Rom e Shinti e che fanno riferimento alla pastorale "zingara" in Italia (UNPREeS), realtà che fa parte della Migrantes.

Nel XX secolo, come ha sottolineato Giovanni Paolo II, «la Chiesa è divenuta nuovamente Chiesa di martiri». La storia delle persecuzioni dei cristiani nel Novecento è stata una vicenda di particolare ampiezza e complessità. Sono stati centinaia di migliaia, probabilmente milioni i cristiani che nel corso del secolo sono stati uccisi, in tutti i continenti ed in tutte le Chiese cristiane. Ortodossi, fedeli delle antiche Chiese d'Oriente, protestanti e cattolici hanno conosciuto la persecuzione, dall'Unione Sovietica comunista all'Europa sotto il dominio nazista, dalla Spagna negli anni Trenta all'America latina dei regimi dittatoriali, dai missionari uccisi in Asia, Africa e America latina all'Asia comunista, dal Messico negli anni Venti all'Africa dilaniata dai conflitti, dagli armeni uccisi durante la prima guerra mondiale, all'India e al Pakistan delle tensioni interreligiose fino al mondo arabo-islamico in Libano, in Sudan e in Algeria. DI ADRIANO ROCCUCCI

Pubblichiamo il testo integrale delle risposte che Pietro De Marco, professore di Sociologia della religione all'Università di Firenze, ha dato al giornalista Roberto Beretta a proposito del «Motu proprio» di Benedetto XVI sull'uso del Messale del 1962.

Il 15 giugno 2006, per iniziativa dell'Associazione "Incontri" si è tenuto a Firenze un seminario di studi sul tema: "Etica e politica". Le relazioni introduttive sono state di MICHAEL GRIFFITHS, FRANCESCO GURRIERI, MARIO PRIMICERIO, coordinava LEONARDO BIANCHI. Ecco la sintesi del dibattito. E' disponibile anche la sbobinatura dell'incontro.

Sul n. 35 dell'8 ottobre 2006, abbiamo pubblicato sul settimanale Toscanaoggi un intervento di Franco Vaccari, presidente dell'Associazione Rondine-Cittadella della Pace (Arezzo) in vista del Convegno ecclesiale nazionale di Verona (16-20 ottobre 2006). Il tema dell'intervento era quello dell'impegno politico dei cattolici, che si inseriva nell'ambito della "Cittadinanza" (uno dei cinque "ambiti" del convegno di Verona).

Ho sempre pensato che la fine della Democrazia cristiana avrebbe segnato, per i cattolici impegnati in politica, l'inizio del cammino verso la piena maturità. Non che gli uomini di allora fossero poco preparati o immaturi, anzi! Ma il partito unico dei (o di) cattolici rappresentava quel rifugio sicuro dove vi erano molte certezze condivise e illuminate dall'indiscussa dottrina sociale della Chiesa. Un po' come per i piccoli che in famiglia vivono in sicurezza e tranquillità per la presenza amorosa, ma anche autorevole, dei genitori.
DI ANGELO PASSALEVA