Lettere al Direttore
stampa

Il Movimento cristiano lavoratori a sostegno della stampa cattolica

Questa settimana nella nostra rubrica delle «Lettere al direttore» ospitiamo la presa di posizione del Consiglio regionale toscano del Movimento cristiano lavoratori a sostegno del settimanale e del quotidiano «Avvenire», in questo momento in cui i tagli al Fondo per il pluralismo ne minacciano la sopravvivenza.

Settimanali cattolici

Il consiglio regionale del Mcl toscano riunito a Firenze il 19 gennaio, consapevole dell’importante ruolo dell’informazione in generale e, in particolare, del quotidiano «Avvenire» e dei settimanali cattolici come «Toscana Oggi», chiede alle presidenze provinciali di promuovere, con la collaborazione e il supporto della presidenza regionale, adeguate iniziative di sostegno e vicinanza con queste due testate, destinate ad essere penalizzate dai tagli all’editoria previsti gradualmente con la legge di stabilità 2019, tagli che sembrano ispirati più ad una sorta di logica che vuole comprimere il pluralismo che al risparmio, comunque limitato, di risorse pubbliche. Se ci sono stati nel passato abusi ed errori (che comunque riguardano altri organi di stampa) si dovrebbero assicurare le condizioni necessarie perché non si ripetano, ma non può essere messo in pericolo il pluralismo e la libertà dell’informazione, meno che mai colpendo quegli organi di stampa che non hanno alle spalle gruppi economici o interessi finanziari. Di fronte ai rischi di impoverimento informativo, il Mcl deve fare la sua parte e promuovere tutte quelle iniziative (sotto forma di abbonamenti, diffusione, etc.) che possano aiutare concretamente Avvenire e Toscana Oggi a continuare il loro percorso che non ha rilevanza per il solo mondo cattolico ma ha significati ben più ampi.

Il Consiglio regionale del Mcl toscano

Non posso che ringraziare il Consiglio regionale toscano del Movimento cristiano lavoratori per questa iniziativa, del tutto spontanea, a sostegno della stampa cattolica e in particolare del quotidiano «Avvenire» e dei settimanali come il nostro. Spero sia un segnale e un esempio per tutti, in particolare per il mondo cattolico della Toscana. Anche perché non si tratta di difendere interessi di bottega, bensì, come si legge nel comunicato, di garantire il pluralismo e la libertà dell’informazione che sono alla base di ogni democrazia. Tra l’altro sarebbe particolarmente significativo, a livello di senso di appartenenza, se i cattolici potessero sostenere la propria stampa senza la necessità di ricorrere al contributo pubblico.

Andrea Fagioli

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