Onda lunga

Onda lunga stampa

Uomo di mondo, capisco tutto. Capisco, in particolare, che le miniserie tv, pure quelle a sfondo religioso, costano un sacco di soldi e qualcuno, quei soldi, deve pur metterli pretendendo un ritorno economico. Ma Francesco, oltretutto di Liliana Cavani, interrotto dagli spot su un bischerone di Babbo Natale impegnato a venderci quella piacevole schifezza di Nutella, l’ho trovato insopportabile.

Comandassi io, in Rai, la metterei subito in prima serata. Intendo quella trasmissione storica (Mi manda Raitre) che in molti abbiamo imparato ad apprezzare fin dai tempi di Antonio Lubrano gustandola anche con Piero Marrazzo: in quest’ultimo caso siamo però rimasti scottati per l’evidente distanza fra la concezione che ci eravamo fatta di un conduttore «paladino» dei diritti traditi e il ricordo che tutti siamo costretti a dedicargli.

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Sono una valanga gli spot che i nostri piccoli sono costretti a bersi a ogni ora del giorno e, talvolta, anche della notte.  Vicini alla riapertura delle scuole, materne comprese, spopolano in tv le pubblicità di astucci ma soprattutto di zainetti

SU Raitre tutte le sere intorno alle 20 torna dopo tanti anni di assenza dalla televisione free la serie che ha segnato l’immaginario di milioni di appassionati. La serie classica andò in onda dal 1959 al 1964.

Dal lunedì al venerdì su RaiTre alle 13,20 e su Rai Storia alle 20,30 va in onda «Il tempo e la storia», 160 puntate condotte da Massimo Bernardini che si avvale, a turno, della consulenza  di 13 storici.

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Quella a «The voice of Italy»è un’esibizione che ha fatto il giro del mondo: ma la religiosa lanciata da Claudia Koll aveva già debuttato nell’estate scorsa vincendo un festival su Tv2000.

Inizio d’anno con anniversari tondi. Se la tv, in Italia, di anni ne compie 60 (e Rai festeggia in grande spolvero nella logica di un «come eravamo» da sempre destinata a grandi ascolti), il pontificato, oggi nelle mani di un ciclone chiamato Francesco, sta festeggiando i 50 dallo storico (e in questo caso l’aggettivo ci sta tutto) viaggio di Paolo VI in Terrasanta.

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«Il sangue va solo donato o si può anche vendere?». Lunedì scorso, con Report di Milena Gabanelli, eravamo in molti – specie noi toscani – ad aspettare il «Bianco, Rosso e … Verdini»: una goduria di puntata sui misteri del grande Denis, l’uomo che oltre a duettare benissimo con Fiorello per il centesimo compleanno della sua sfortunata banca di credito cooperativo è capace di fare tante altre cose, compreso un uso assai turpiloquiesco della lingua di Dante, che per scoprirle tutte adesso iniziano pure i processi.

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