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Famiglie «on the road» anzi... «on the spot»!

Parole chiave: tv (241)

di Mauro Banchini

C'è un 137 per genitori e nonni perché «bambini si nasce, genitori si diventa» e – aggiungo io, in totale conflitto di interesse – «nonni ci piace un sacco».

La ricerca su come alcuni spazi tv raccontano la famiglia oggi, si imbatte in un canale (Sky) che è pure un portale (www.easybaby.it) dedicato a cosa accade in una famiglia quando arriva un bambino.

L'idea sarebbe carina, peccato che dopo qualche minuto si finisca per avere l'impressione che al centro non ci siano né bambini né genitori né nonni ma solo i fatturati delle aziende che producono qualcosa da vendere a bambini, genitori, nonni aggiungendoci zii, cugini. Perfino cognati. Forse inevitabile ma fastidioso.

Fra i tanti cassetti di questo armadione c'è ne uno intitolato Free Drive Family: una famiglia viene seguita in gita. I coniugi Sempronio decidono (?) di portare i loro tre piccoli in un parco di avventura. Subito un grazie alla Fiatte che ha prestato la monovolume. Poi, in una striscia a destra, ecco il marchio di una nota colla in stick. Sotto i marchi su cosa indossare per salire sugli alberi.

Arrivati, i Sempronio, nel parco avventura nel frattempo magnificato almeno tre volte, ecco «l'esperta». Rizonfa sulla bellezza dello stare all'aria aperta e dettaglia che prodotti puoi usare se i neonati hanno bisogno del bagnetto anche in viaggio. Esistono vaschette da bagno incredibili: smontabili, gonfiabili, ripiegabili.

Nel mezzo gli spot normali: l'acquafresce che «uccide i batteri», il truttolo che ti fa diventare «alto come la mamma e forte come il papà», il conadde dove «prendi due e paghi uno». Poi si torna ai gitanti: si arrampicano sugli alberi, con moschettoni e caschi regolari inquadrati dal lato del marchio. Se Anna, la piccola, deve fare pipì nessun problema: c'è il «telo-salva-pipì». E se Elisa o Alberto gli piglia sonno? La brava «esperta» ha appena finito di magnificare le sorti progressive del «lettino-da-campeggio». Insomma: per stare qualche ora all'aria aperta, i Sempronio son dovuti partire carichi di così tanta roba che si capisce perché l'auto offerta dalla Fiatte sia così grande.

Meno male che lì vicino esiste la «locanda Baitanella», bene ripresa dall'alto in basso ma anche da destra a sinistra, dove i Sempronio sbarcano per mangiare e per poi ripartire magnificando una così «bella giornata» di una famiglia «on the road» che però a me era sembrata, soprattutto, «on the spot».

Inutile lamentarci, anche perché all'inizio del viaggio una scritta («In questo programma è presente product placment» ci aveva avvertito. «Il product placement – leggo su Wikipedia – è lo strumento attraverso il quale si pianifica e si posiziona un marchio all'interno delle scene di un prodotto cinematografico a fronte del pagamento di un corrispettivo da parte dell'azienda che viene pubblicizzata». Evviva l'onestà, ma – scusate – che … palle!

Di «cassetti», nell'armadione EasyBaby ce ne sono tanti altri: spazi rapidi e spesso utili. C'è il «Cantagioco» – offerto da una casa musicale – che parte dal giusto principio che «fare musica contribuisce ad aumentare l'autostima dei bambini». C'è «Mamma e non solo», reality per chi ha appena partorito. C'è «Torte e dolcetti» che pretende di farti fare a casa torte complicatissime quando lo stesso risultato, anzi molto meglio, puoi raggiungerlo andando alla pasticceria sotto l'angolo.

C'è «Quante spese per i nostri figli», che io non ho visto ma che trovo inquietante apprendendo la natura di «magazin shopping» con «mamme vip» impegnate a dare «consigli utili» su cosa comprare ai nostri bambini. Il tutto tra valanghe di altri spot: dagli armadi «ikkeosi» alla carta igienica dotata di «morbistenza» passando attraverso i micidiali «truttoli». Nel mezzo «testimonial» su cosa fare quando il piccolo prende la «dermatite atopica». Già, che si fa? Far indossare solo prodotti di lino o cotone; evitare detersivi schiumogeni; usare «prodotti giusti». Casualmente ne arriva uno: una cremina di una multinazionale per il trattamento della pelle dei neonati.

Ecco la psicoterapeuta che invita a «non banalizzare» i disegni dei bambini. Questa non ha nulla da vendere, tranne il libro appena scritto sull'argomento. Ed ecco «Basta capricci»: tre famiglie per una settimana vivono in una casa grandefratellesca aiutati dalla «dottoressa Byron» per rimediare i tanti disturbi comportamentali dei loro figli. C'è chi mangia solo cose zuccherate e chi vuole solo dormire nel «lettone», chi è affetto da «mutismo elettivo» e chi frega i giocattoli a Rosy (quella che mangia solo cose zuccherate) e poi non vuole chiedere scusa. Di nuovo il maledetto «Truttolo».

Bambini si nasce, genitori si diventa. Ma clienti si impara subito.

Famiglie «on the road» anzi... «on the spot»!
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Luigi Giani 20/09/2011 00:00
Caro Banchini, ancora una volta hai colpito nel segno.
E' vero però che c'è una generazione di... fessi, quelli che se manca la corrente non mangiano più perchè il frigo non funziona.
Quanti ne vogliamo far crescere?
E' bene sottolineare i vizi degli spot !

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