Risponde il teologo

Risponde il teologo stampa

I tempi che stiamo vivendo poi, in cui siamo impossibilitati a partecipare a liturgie e celebrazioni comunitarie, hanno messo ancora di più in evidenza quanto sia importante considerare la famiglia come «Chiesa domestica». La preghiera prima e dopo i pasti esprime gratitudine a Dio,  gioia di condividere con gli altri il cibo ricevuto, richiamando l’attenzione su chi ne è privo

Qual è per i cristiani il significato delle apparizioni mariane? Come guardare a questi luoghi, che suscitano devozione in tante persone ma anche dubbi in altre? Alla domanda del nostro lettore risponde il teologo don Francesco Vermigli: "quello che è accaduto e accade a Lourdes o a Fatima, ma anche nella stessa Medjugorje sono segni grandi, anzi grandissimi di santificazione della Chiesa".

Un prete può cambiare in parte, o completamente, la liturgia della Parola, rispetto a quanto indicato nel Lezionario? Alla domenda del nostro lettore risponde padre Lamberto Crociani, docente di liturgia, spiegando i motivi per cui «nella celebrazione della Messa le letture bibliche, con i canti desunti dalla sacra Scrittura, non si possono né tralasciare, né ridurre, né - il che sarebbe cosa più grave - sostituire con letture non bibliche».

Se Dio ama gli uomini, permette davvero che alcuni suoi figli vengano puniti atrocemente per l’eternità? Alla domanda del nostro lettore risponde don Francesco Vermigli, docente di teologia dogmatica: l’amore può essere accettato o rifiutato. L’uomo esercita la propria libertà, che può anche avere la conseguenza di allontanarlo per sempre da Dio quando questo rifiuto è compiuto in maniera volontaria e consapevole.