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Suor Costanza Galli sa che tra le stanze del reparto di Curie Palliative dell'ospedale di Livorno può essere «un segno» e non lo nasconde. Lei, da quando nell'ottobre dello scorso anno è diventata probabilmente la prima suora-primario di un Hospice, non ha smesso di indossare l'abito blu e il velo delle Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli. E ora che il reparto che dirige è al centro dell'attenzione generale per il caso della donna ricoverata per il morbo della «mucca pazza», i riflettori si sono accesi anche sulla sua storia.
DI GIANLUCA DELLA MAGGIORE

Enzo Lupo è nato ad Orbetello il 22 dicembre del 1946, il padre è stato uno dei soci fondatori della Cooperativa dei pescatori mentre il nonno paterno era di origini sicule. A parte il cognome più da montagna che da mare, Lupo ha sempre vissuto la laguna quasi come fosse un'ulteriore stanza della sua casa ed aver visto la luce nell'attuale, «vippistico», Corso Italia, in un certo senso lo pose già, all'epoca, in una posizione di rilievo.
DI ANTONELLA MONTI

l luogotenente che «colleziona» con il cuore. Una passione lunga tutta una vita; un Museo dell'Arma nel cuore antico di Figline Valdarno, trenta chilometri da Firenze, dove si respira davvero il profumo della storia. Questa in sintesi la particolarità di Giorgio Bianchi, o del maresciallo, come è da tutti conosciuto in città, una figura simpatica, piena di calore umano.
DI LAURA BORGHERESI

Dopo Alfredo Martini e Franco Ballerini, un altro toscano a fare il «cittì» dei ciclisti professionisti. Paolo Bettini passa dalla bicicletta all'ammiraglia con un'indubbia conoscenza del «mestiere» di ciclista, con la stima (sembra che sia davvero così) di tutto il mondo del ciclismo ma anche con un'eredità non facile da accogliere.
DI ANTONIO CECCONI

Vicino a Ponte Buggianese, la frazione di Anchione: quattro case, un forno e una stanza di 10 metri quadrati, sede di quattro gruppi: Associazione Terra Nostra Unita (i proprietari del padule di Fucecchio), Federcaccia, Aipas (Associazione italiana pesca al siluro) e Associazione Volpoca. Patrizio Zipoli è presidente di quest'ultima e coordinatore di tutte, per un totale di circa 500 soci.
DI FRANCESCO GIANNONI

Aveva un bel progetto sul futuro Natale Bazzanti. Contava i mesi che mancavano alla pensione per potersi dedicare ancor più a quell'opera che aveva tirato su dal nulla quattordici anni fa, con pochi amici fidati, a partire da un piccolo «banco di solidarietà» avviato nella parrocchia fiorentina di San Michele a San Salvi e da un assegno di cinque milioni di lire messo a disposizione dai Lions di Castelfiorentino.
DI MARCO LAPI

Quando, quasi quaranta anni fa, cantava vestito da frate, «Racconta fratello qual è il tuo peccato», non avrebbe mai immaginato di ritrovarsi un giorno in abito monastico. Erano gli anni '70 e in Italia, proveniente dall'Inghilterra, era arrivato un nuovo modo di fare rock, sperimentale e raffinato: il progressive.
DI GIACOMO COCCHI

Forse sarà merito anche di quel nome insolito, per il quale lei stessa racconta di essere venuta al mondo, ma nella storia di Celina Seghi nulla è banale. Alla mamma piaceva Celina; quando però alla coppia dei prolifici signori Seghi nacque ancora una bambina, le dettero il nome della nonna, Maria.
DI ELENA GIANNARELLI