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Si chiamano «Banda Bassotti» ma non per la loro attività criminale simile a quella dei famosi personaggi Disney, né per il loro abbigliamento. Di questo nome è la parola «bassotti» a dire qualcosa sul loro aspetto fisico: una statura medio-bassa che accomuna tutti quanti. Incontro uno di loro allo stand del «Parco del Mulino» al Trofeo Accademia Navale di Livorno, manifestazione che attira equipaggi da tutto il mondo, mentre aspetto il presidente dell'Aipd (Associazione Italiana Persone Down) Sezione di Livorno, dottor Daniele Tornar.
DI GIULIA SARTI

Firenze, viale Torricelli, quasi all'incrocio col viale del Poggio Imperiale. Sulla destra, un ampio spazio verde, disseminato di «strani» oggetti. È il Giardino Sonorico, creatura di Stefano Passerotti, ultimo esponente di una famiglia di giardinieri. Normalmente aperto da maggio a ottobre, su 5600 mq. ospita circa 450 varietà di erbacee perenni, per un totale di 3500 piante, una più una meno.
DI FRANCESCO GIANNONI

E' nato a Fiesole, ha studiato a Firenze e a Milano, vive a Bordeaux dove danza nelle file del Ballet de l'Opéra Nationale; quando torna da noi, si divide fra Impruneta e Firenze. È Samuele Ninci, ballerino, anzi «tersicoreo di fila, con obbligo di solista», secondo l'esatta definizione.
DI FRANCESCO GIANNONI

Tutto il suo mondo è circoscritto nel quartiere pisano di San Michele degli Scalzi, dove è nato e dove vive da 80 anni. Ma il suo sguardo d'artista ha spesso superato i confini geografici dell'Arno per spingersi fino al Pantanal brasiliano. Giovanni Giuliani, vincenziano sin dall'età di 15 anni, ha cominciato a disegnare alle scuole elementari e non ha più smesso.
DI GRAZIELLA TETA

La prima cosa che noti è un grande cuore attaccato ad una parete. All'interno tante stelline. «Sono i miei piccoli amici». Così la dottoressa Irene Ruffino descrive i piccoli pazienti con cui ha a che fare. Spesso non in modo «diretto». Ma da lei dipendono la terapia e spesso la vita stessa. Infatti, è la responsabile del Laboratorio Galenico dell'Ospedale di S. Maria Nuova a Firenze. Siamo in pieno centro storico. A pochi metri dal Duomo. E qui la dottoressa prepara farmaci a «dosaggio personalizzato» per tanti bambini e adulti che soffrono di malattie rare o patologie molto gravi.

Da secoli l'Italia è meta di artisti che trascorrono qui un periodo di studio per arricchire il loro percorso formativo. Può capitare, però, che da questo impatto con la nostra cultura si crei un tale legame che un musicista brasiliano si senta così vicino alla nostra patria, tanto da essere tifoso della Fiorentina e, udite, udite, della nostra Nazionale di calcio. Stiamo parlando di Ernani Aguiar, classe 1950, uno tra i compositori e direttori d'orchestra più noti in Brasile, nato a Rio de Janeiro in una famiglia molto sensibile alla musica.
DI DONATELLA RIGHINI

Ogni storia generalmente inizia con «un giorno, per caso...». Quel giorno, per David Caramelli è avvenuto nel 1994, quando su una bacheca del Museo della Specola lesse casualmente che il professor Brunetto Chiarelli cercava studenti per sviluppare una tesi sul Dna antico. Da sempre appassionato di scienze, David Caramelli, che all'epoca aveva già una laurea in Scienze Naturali, decise di informarsi e nacque così la sua grande passione per l'antropologia molecolare.
DI SARA D'ORIANO

Una squadra di calcio, come ce ne sono tante in città. Una squadra come tante, ma diversa da tutte. Già dal nome si capisce: «I tre arcangeli», inusuale se si parla di sport, soprattutto di calcio. Strana per l'età dei giocatori e per la tipologia: ragazzi e ragazze tra i 7 e 20 anni. Forse ancor più strana però per il suo allenatore. L'allenatore a dire la verità non è un allenatore, è un'allenatrice. Ha 42 anni, è nata in Romania, è arrivata in Italia 17 anni fa e si chiama Emilia Jitaru.
DI GIULIA SARTI

Da alcuni anni assistiamo a una fioritura di scrittori giovani e giovanissimi. Fra loro, in evidenza, Francesca Petrizzo. La incontriamo in un caffè di Empoli, città dov'è nata nel 1990. Una cascata di riccioli castani, parla velocissima (forse per timidezza) e gesticola molto (chissà cosa dicono a Oxford, dove studia storia). Usa un linguaggio molto «giovane». Il suo libro d'esordio è Memorie di una cagna, sorta di autobiografia di Elena di Troia, edito nel 2010 da Frassinelli, e già tradotto in più lingue.
DI FRANCESCO GIANNONI