Dopo la visita di Papa Francesco. Viaggio nel campo «Arcobaleno» di Pietralata a Roma

Ha ancora la luce negli occhi e quell’espressione di gioia sul viso che non riesce ad andare via. Marco viene dall’Ecuador. Non fa che ripetere: “È stata una cosa incredibile”. Domenica Papa Francesco, prima di celebrare la Messa nella parrocchia romana di san Michele Arcangelo, ha fatto deviare il percorso, è sceso dalla macchina ed ha aperto il cancello di ferro, qui al numero 155 proprio dove da anni vive questo signore. Siamo nel “campo Arcobaleno”, sotto un cavalcavia di Pietralata, periferia est di Roma. “Avevo organizzato una festa per sostenere una nostra amica malata di cancro - racconta Marco -. Quando all’improvviso, dal cancello, è apparso Papa Francesco. È entrato ed ha cominciato a salutarci mentre via via tutti ci siamo riuniti attorno a lui. Potevamo parlare in spagnolo. Poi insieme, abbiamo recitato il Padre Nostro, e alla fine ci ha dato la sua benedizione. La cosa più bella che ci poteva lasciare. Il Papa ha riempito di felicità questa umile casa e la sua presenza tra noi rimarrà come una luce per tutta la vita. Incredibile. È stato incredibile”.