Sinodo sulla famiglia. Card. Ravasi: la Chiesa deve prima di tutto essere pronta ad accogliere

La credibilità è un’espressione che ben rappresenta la componente fondamentale della Chiesa come struttura di accoglienza. Chiesa che non eleva cortine o frontiere. È una delle componenti del messaggio fondante del cristianesimo. Facciamo un esempio: Gesù ha un comportamento criticabile, problematico per la società del suo tempo, il rapporto con i lebbrosi. Il rapporto con i lebbrosi non è solo un rapporto con un malato, ma con uno scomunicato, perché si pensava che il lebbroso fosse una persona perversa e che per questo fosse stata punita da Dio. La prescrizione ebraica era che il lebbroso segnalasse la sua identità e che il sano stesse lontano. Gesù invece va incontro al lebbroso, lo tocca e lo guarisce. Indubbiamente la Chiesa deve prima di tutto essere pronta ad accogliere, a comprendere i mutamenti della società. Però, dall’altra parte, la Chiesa ha una sua identità, un suo messaggio e una sua concezione, quella stessa concezione che le permette di accogliere e rispettare, ma ciò non vuol dire riconoscere modelli che siano totalmente differenti.