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L''ottava Congregazione Generale del Collegio dei Cardinali ha deciso che il Conclave per l''elezione del Papa inizierà martedì prossimo 12
marzo. Al mattino nella Basilica di S. Pietro sarà celebrata la Messa "pro eligendo Pontifice" e nel pomeriggio ci sarà l''ingresso dei cardinali
in Conclave. I cardinali elettori presenti sono 115 ed il quorum di due terzi per l'elezione del nuovo pontefice corrisponde a 77 voti. Finora sono un centinaio i cardinali che hanno preso la parola durante le congregazioni generali di questi giorni.

Mentre i cardinali si riuniscono quotidianamente nell'Aula del Sinodo per le consultazioni nelle Congregazioni generali, a poca distanza soo molto intensi i lavori per l'allestimento della Cappella Sistina dove i porporati entreranno per il Conclave. Sono state montate le due stufe da una delle quali usciranno le inconfondibili fumate, nera, se la votazione non ha avuto esito positivo, bianca, se il successore di Pietro è stato eletto. La seconda stufa servirà invece a bruciare le schede. Viene completata in queste ore anche la pavimentazione che è necessaria per porre tutti allo stesso livello gli scranni per i cardinali elettori.

Sono tre le urne a disposizione per le schede di votazione del conclave per il nuovo Papa: una per mettere i voti, una per mettere le schede scrutinate e una a disposizione nel caso in cui ci fossero cardinali infermi che non possono spostarsi; in questo caso non votano dunque alla Sistina ma a Santa Marta. Le urne erano state relizzate, in stile moderno, durante il Pontificato di Giovanni Paolo II e che sono quindi gia' state utilizzate nel Conclave del 2005, quando fu eletto Papa Joseph Ratzinger

Si sono riuniti oggi i cardinali, in Vaticano, per la prima delle Congregazioni generali che devono preparare lo svolgimento del Conclave. Le immagini si riferiscono all'arrivo dei cardinali nell'Aula Paolo VI. Alle Congregazioni generali partecipano sia i cardinali elettori, sia i cardinali non elettori che hanno cioè superato gli 80 anni di età. Nel pomeriggio di oggi si svolgerà la seconda Congregazione generale. Nei giorni scorsi è stato comunicato che non sono ancora arrivati a Roma tutti i componenti del Collegio Cardinalizio, che deve essere al completo per poter iniziare il Conclave.

Alle otto di sera del 28 febbraio, ora di Roma, le Guardie Svizzere hanno lasciato il palazzo pontificio di Castelgandolfo e il portone del palazzo stesso è stato chiuso. È così iniziata ufficialmente la Sede Vacante. Nello stesso momento, in Vaticano, si è riunita per la prima volta la Camera Apostolica, che deve ora provvedere alle varie funzioni previste dalle norme in caso di Sede Vacante. Il cardinale Tarcisio Bertone, entrato nelle sue funzioni di Camerlengo, ha provveduto a mettere i sigilli all'appartamento papale. Al Camerlengo è affidata la gestione delle questioni quotidiane della Chiesa in questo periodo, con l'ausilio di tre cardinali attraverso un sistema di rotazione degli incarichi.

Il saluto di Benedetto XVI appena arrivato a Castel Gandolfo, giovedì 28 febbraio. 
«Cari amici, sono felice di essere con voi, circondato dalla bellezza del creato e dalla vostra simpatia che mi fa molto bene. Grazie per la vostra amicizia, il vostro affetto. Voi sapete che questo mio giorno è diverso da quelli precedenti; non sono più Sommo Pontefice della Chiesa cattolica: fino alle otto di sera lo sarò ancora, poi non più. Sono semplicemente un pellegrino che inizia l'ultima tappa del suo pellegrinaggio in questa terra. Ma vorrei ancora, con il mio cuore, con il mio amore, con la mia preghiera, con la mia riflessione, con tutte le mie forze interiori, lavorare per il bene comune e il bene della Chiesa e dell'umanità...»

Salutando i cardinali presenti in Vaticano, Benedetto XVI ha ripetuto che la Chiesa è nel mondo ma non è del mondo. Benedetto XVI ha preso congedo dai cardinali ricordando che è stata una gioia camminare insieme in questi anni ed ha auspicato che lo stesso collegio cardinalizio sia come un'orchestra che sappia arrivare ad una superiore e concorde armonia. Quanto alla Chiesa, ha ripetuto le parole del teologo Romano Guardini, quando scrisse che è una realtà vivente, in divenire, eppure nella sua natura rimane sempre la stessa. Benedetto XVI ha concluso promettendo obbedienza e riverenza al nuovo Papa.

Benedetto XVI si è affacciato domenica 24 febbraio a mezzogiorno per l'ultima volta dalla finestra del suo studio che da' su Piazza San Pietro, accolto dall'entusiasmo e dalla commozione di più di 100mila fedeli. Prima della recita dell'Angelus, il Papa ha commentato il Vangelo della trasfigurazione di Gesù nel deserto, proclamato in questa seconda domenica di Quaresima, che ci insegna "il primato della preghiera, senza la quale tutto l'impegno dell'apostolato e della carità si riduce ad attivismo".

Benedetto XVI nell'udienza generale di oggi, l'ultima del suo pontificato, ha ringraziato per la vicinanza e l'affetto di queste settimane, che gli sono state dimostrate dai fedeli, dal mondo politico e sociale, dalla Curia Romana.