Ad Assisi per pregare e piangere insieme per la pace

Quando Papa Francesco ha attraversato in auto piazza san Francesco, al suo arrivo ad Assisi per la Giornata mondiale di preghiera per la pace, intorno alle 11.30, aveva sicuramente ancora nel cuore le parole pronunciate poche ore prima nella cappella di Casa Santa Marta. “Non esiste un dio di guerra”. La guerra è solo opera del “maligno”. Per questo, è necessario pregare, anche piangere per la pace, tutte le fedi unite nella convinzione che “Dio è Dio di pace”. Con questa convinzione profonda il Papa è entrato nel Sacro Convento di Assisi per partecipare alla giornata conclusiva dell’incontro “Sete di Pace. Religioni e culture in dialogo”, a trent’anni dalla prima storica preghiera delle religioni per la pace, voluta da Giovanni Paolo II.