Francesco: Ascoltiamo la coscienza e non la convenienza

Gesù ci vuole liberi, non vuole cristiani egoisti incapaci di dialogare con Dio o cristiani deboli, "cristiani telecomandati", che si piegano alla volontà degli altri e sono incapaci di creatività. Il Vangelo odierno di Luca, in cui il Figlio di Dio si mette in "cammino verso Gerusalemme", ha offerto al Papa l'occasione di chiarire cosa vuol dire ascoltare la coscienza. "Non significa seguire il proprio io, fare quello che mi interessa, che mi conviene, che mi piace -- ha detto con chiarezza -- la coscienza è lo spazio interiore dell'ascolto della verità, del bene, dell'ascolto di Dio".